14 febbraio 2011 / 10:17 / tra 7 anni

G20, documento Ue: affronterà squilibri globali in due fasi

di Jan Strupczewski

BRUXELLES (Reuters) - I ministri delle Finanze del Gruppo dei Venti (G20) si accorderanno sabato prossimo per applicare a un approccio in due fasi per affrontare gli squilibri macroeconomici.

Lo spiega un documento dell‘Unione europea, fornendo indizi su come procederanno i lavori in sede G20 dopo che, a novembre, i G20 hanno deciso di trovare modalità per affrontare il problema degli squilibri.

La prima fase, secondo l‘Ue, servirebbe a identificare gli squilibri utilizzando un insieme condiviso di variabili macroeconomiche e di valori di riferimento.

Nella seconda fase si analizzerebbero le cause degli squilibri per stilare raccomandazioni per far fronte a questi sbilanciamenti.

Gli squilibri nel mirino del G20 sono quelli riflessi nel saldo delle partite correnti, nei dati sul risparmio pubblico e privato, nei flussi di capitale, nel debito.

L‘approccio a due fasi è stata concordato dai vice ministri delle Finanze dei G20 a metà gennaio, in un incontro di preparazione per il meeting dei governatori delle banche centrali e dei ministri delle Finanze che si svolgerà venerdì e sabato prossimi. La descrizione delle due fasi è contenuta in un documento Ue che fa riferimento alla riunione dei vice ministri.

“L‘Unione europea appoggia fortemente l‘accordo raggiunto dai vice ministri” si legge nel documento ottenuto da Reuters.

“L‘approccio a due fasi aumenterebbe il focus e creerebbe una struttura per il lavoro del G20”.

Non c’è ancora accordo tra i G20 sull‘insieme completo degli indicatori da utilizzare per valutare gli squilibri e i ministri lavoreranno a Parigi a fine settimana per cercare un accordo.

Il documento afferma che l‘Ue spingerà perchè ci sia un accordo sui seguenti indicatori: saldo partite correnti, deficit e debito pubblico, debito privato, tasso di risparmio, posizione finanziaria netta verso l‘estero, adeguatezza delle riserve, tasso di cambio reale effettivo.

“La bilancia delle partite correnti, piuttosto che la bilancia commerciale dovrebbe essere l‘indicatore più importante dal momento che fornisce un quadro accurato e completo della sostenibilità verso l‘esterno”, si legge nel documento Ue. Secondo una fonte G20 la Cina preferirebbe, invece, inserire la bilancia commerciale.

Secondo una fonte G20 nel meeting di fine settimana si cercherà un accordo sugli indicatori per identificare gli squilibri, mentre i valori di riferimento che, se superati, farebbero scattare la seconda fase con un‘analisi in profondità degli sbilanciamenti saranno discussi nella riunione di aprile a Washington.

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