11 febbraio 2011 / 15:53 / tra 7 anni

Tremonti: problema Ue sono banche non debiti pubblici

di Giselda Vagnoni

<p>Mario Draghi. REUTERS</p>

ROMA (Reuters) - L‘Italia approva il piano di austerity proposto da Germania e Francia ed è pronta a partecipare al rafforzamento del fondo di salvataggio dell‘euro ma a patto che venga tenuto conto come l‘origine della crisi finanziaria Ue sia nelle banche e non nel debito pubblico.

In un incontro con la stampa estera il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ha detto che in Europa “in questo periodo abbiamo un problema di banche, non di debiti pubblici, una crisi di criticità di asset bancari”.

E ha aggiunto che i leader europei dovrebbero avere “il coraggio di ammettere con i propri cittadini che si sta cercando di salvare le banche” per evitare rischi sistemici.

La Germania, primo contributore europeo, vorrebbe che entro marzo i capi di Stato e di governo dell‘Unione europea concordassero norme più stringenti sui conti pubblici e in cambio si è detta pronta a rafforzare la capacità di fuoco dell‘European Financial Stability Facility, il fondo per il salvataggio dei Paesi della zona euro in difficoltà.

L‘Italia, che ha il secondo debito pubblico in rapporto al Pil più alto della zona euro dopo la Grecia ma una scarsa esposizione ai paesi periferici, rischia correzioni dragoniane dei conti pubblici se dovesse passare una versione troppo rigida sul criterio del debito e chiede che l‘attenzione si sposti dalla finanza pubblica a quella privata.

Per l‘Italia “va assolutamente bene” il patto sulla competitività franco-tedesco che prevede l‘abolizione dell‘indicizzazione dei salari, l‘innalzamento dell‘età di pensionamento, l‘introduzione a livello costituzionale di un vincolo sul debito e una aliquota fiscale minima per le imprese.

Occorre però affinare il metodo seguito ossia un maggiore coinvolgimento degli altri Paesi dell‘Unione e aggiungere la “specifica che la crisi è scoppiata nell‘area della finanza privata”.

ESPOSIZIONE ITALIA A PERIFERICI SOLO 2,7% PIL

Dati Bri ed Eurostat alla mano, il ministro ha dimostrato come l‘esposizione dell‘Italia nei confronti dei paesi periferici dell‘euro - Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia - sia pari al 2,7% del Pil contro il 14,7% dell‘Olanda, il 14,1% della Gran Bretagna, il 13,4% della Germania e il 13,1% della Francia e il 4,9% dell‘Austria.

“Non facciamo discorsi egoistici del tipo siamo meno esposti di voi e quindi contribuiamo di meno. Noi vogliamo contribuire in ragione della nostra quota di partecipazione al capitale della Bce del 13%”, ha detto Tremonti.

E riferendosi all‘ipotesi che i Paesi senza tripla A come l‘Italia possano dare un contribuire cash al fondo al contrario di quelli provvisti del rating più alto ha commentato: “Non accettiamo questo tipo di discorsi. Non credo sia il modo giusto di ragionare in Europa. Credo che il criterio della Bce sia molto generoso da parte nostra”.

Il governo italiano è perfettamente cosciente che i debiti pubblici della zona euro rappresentano un “fattore critico” e resta del tutto impegnato alla disciplina di bilancio.

Per questo è pronto a varare una manovra aggiuntiva sui conti pubblici nel 2011 qualora dovessero discostarsi dagli obiettivi.

“Guarderemo al Pil e all‘andamento della lotta all‘evasione fiscale, ci impegniamo alla disciplina di bilancio”, ha risposto Tremonti alla domanda se poteva escludere una manovra correttiva nel 2011.

L‘Italia è anche aperta a un inasprimento del criterio del debito e del deficit nell‘ambito della riforma del patto di stabilità e di crescita ma dovranno essere considerati nel giudizio complessivo sulla solidità di un Paese anche “il sistema bancario, il risparmio, le pensioni, la bilancia dei pagamenti e la struttura industriale”.

Altro fronte sul quale l‘Italia intende giocare è quello della successione di Jean-Claude Trichet alla presidenza della Bce per il quale è in corsa il governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi.

“Per noi la questione Bce non è di nazionalità, ma di capacità professionale. La nostra ipotesi è fortemente qualificata [...]. Pensiamo che il candidato italiano sia eccellente”, ha detto Tremonti.

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