11 febbraio 2011 / 14:40 / tra 7 anni

Crack Cirio,azienda annuncia accordo con Banca Popolare Italiana

ROMA (Reuters) - L‘amministrazione straordinaria Cirio ha annunciato oggi di aver raggiunto, nell‘ambito del processo per il crack dell‘azienda agroalimentare, un accordo transattivo con la Banca Popolare Italiana, che di conseguenza non sarà più parte civile. Lo ha riferito una fonte giudiziaria.

L‘importo della transazione non è stato reso noto, ha aggiunto la fonte.

Intanto, è prevista per martedì 15 febbraio la requisitoria dell‘accusa al processo in corso dal marzo 2008 davanti alla Prima sezione penale del Tribunale di Roma.

Cirio fallì nel 2003, facendo andare in default le obbligazioni emesse fra il 2000 e il 2002. Al processo, fra gli oltre 30 imputati ci sono l‘ex patron del gruppo Sergio Cragnotti, il presidente uscente di Mediobanca e all‘epoca dei fatti numero uno di Capitalia, Cesare Geronzi.

Il processo -- con capi di imputazione che vanno, a vario titolo, dalla bancarotta fraudolenta alla truffa e al falso -- vede imputate anche 11 società. Tra le parti civili, oltre a Banca Popolare Italiana (oggi confluita nel Banco Popolare) c’è anche Unicredit.

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