11 febbraio 2011 / 09:28 / tra 7 anni

Borse Europa, indici deboli su timori Egitto, affonda Nokia

LONDRA (Reuters) - Le borse europee sono deboli estendendo le perdite registrate nelle tre precedenti sedute in un mercato timoroso per l‘evoluzione delle vicende in Egitto dove il presidente Hosni Mubarak non si è voluto dimettere.

I listini risentono inoltre dello scivolone di Nokia dopo l‘annuncio della nuova strategia.

“Tutti avevano sperato che in Egitto la situazione sarebbe stata tranquilla ma questo adesso è diventato poco probabile”,

dice Koen De Leus, strategist a KBC Securities Bolero di Bruxelles.

“Ci sarà nervosismo sul mercato e ci sono preoccupazioni di possibile contagio in altri paesi del Medio Oriente. Penso che una correzione sul mercato sia dovuto”, aggiunge.

Intorno alle 10,10 l‘indice FTSEurofirst 300 cede lo 0,03%. Ieri il paniere benchmark europeo aveva sofferto dei alcune trimestrali deludenti ma poi aveva recuperato nel finale sulle notizie di probabili dimissioni di Mubarak.

Tra le singole borse Parigi cede lo 0,31%, Francoforte lo 0,12% e Londra lo 0,05%.

I titoli in evidenza:

* NOKIA perde l‘8,2% dopo una calo fino a oltre l‘11% dopo l‘annuncio della partnership con Microsoft nel settore degli smartphone. L‘accordo prevede l‘adozione di Windows Phone da parte del colosso finlandese come sistema operativo principale. Il mercato sembra deluso dalle dichiarazioni che il 2011 e il 2012 saranno per Nokia degli anni di transizione a causa degli investimenti per la partnership.

* L‘OREAL perde il 4,6% dopo i deludenti risultati annunciati ieri sera. In una nota Bernstein ha citato i margini deboli annunciati dal gigante mondiale dei cosmetici nel secondo semestre. Ubs a sua volta abbassato la raccomandazione a “neutral” da “buy” e ridotto il target price a 97 da 100 euro. Ieri inoltre L‘Oreal ha confermato le dimissioni del carismatico presidente Lindsay Owen-Jones che lascia il posto al nuovo numero uno Jean-Paul Agon.

* Lettera sul colosso tedesco dell‘acciaio THYSSENKRUPP AG dopo avere segnalato, con un calo dei risultati del primo trimestre, che le attività Usa e brasiliane continueranno a soffrire.

* MICHELIN sale dello 0,6% dopo i risultati del 2010.Il gruppo dei pneumatici ha detto di attendersi un ulteriore miglioramento dei volumi e della redditività per il 2011 grazie al rialzo dei prezzi dei prodotti per contrastare la crescita dei costi delle materie prime.

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