9 febbraio 2011 / 12:23 / 7 anni fa

Fiat: Moody's conferma Ba1 dopo risultati, guarda Chrysler

MILANO (Reuters) - Moody’s conferma Ba1, con outlook negativo, per Fiat grazie ai risultati migliori delle attese, ma ritiene che investimenti per salire al di sopra del 35% di Chrysler possano mettere il rating sotto pressione.

Moody’s ha confermato il Corporate family rating di Fiat al livello Ba1 e alle controllate Fiat Finance & Trade e Fiat Finance North America, assegnando un Probability of Default Rating di Ba1. I rating a breve termine sono Not-Prime e l‘outlook è negativo. Tale decisione conclude l‘esame per un possibile downgrade, avviato il 21 luglio scorso in seguito alla conclusione del demerger di Fiat Industrial.

La conferma del rating è una conseguenza della performance operativa migliore delle previsioni e un livello del debito più basso a fine 2010.

Fiat genera circa due terzi del fatturato in Italia e Brasile. Questa limitata diversificazione geografica è un elemento chiave per la debolezza del rating attuale.

Il rating riflette anche: (i) il rischio tipico dell‘attività nel settore auto ad elevata ciclicità in cui opera Fiat; (ii) una gamma di prodotti datata a causa del mancato lancio di nuovi modelli.

Il rating Ba1 tiene anche conto dell‘aumento del Capex previsto quest‘anno per il lancio di nuovi modelli rispetto ai livelli contenuti del 2010.

Moody’s prevede che questo processo subirà un‘accelerazione dal 2012 in avanti. Il rating considera i rischi e le opportunità associate alla partecipazione in Chrysler. Nel medio termine un‘integrazione potrebbe portare a una migliore allocazione e utilizzazione della capacità produttiva e a sinergie, legate alla condivisione della rete distributiva.

Però, qualunque investimento di una certa dimensione da parte di Fiat per aumentare la partecipazione a oltre il 35% aumenterebbe la pressione negativa sul rating.

L‘outlook negativo riflette: (i) la sfida cui si trova davanti Fiat per mantenere la quota di mercato in Europa; (ii) le ipotesi conservative di Moody sulla domanda in Europa occidentale (-1% nel 2011 rispetto al 2010), con il mercato italiano che cala dello 0,5% e su quella in Brasile attesa sugli stessi livelli del 2010.

Inoltre, contrariamente alle precedenti ipotesi di Moody’s che Fiat non avrebbe investito liquidità in Chrysler nel medio termine, è elevata la probabilità che Fiat eserciti la call option per aumentare la partecipazione in Chrysler a oltre il 50%, un evento che sarebbe un rischio sul rating attuale e che si riflette nell‘outlook negativo.

Il rating potrebbe essere ridotto se il gruppo non riuscisse a: (i) sostenere i recenti miglioramenti di redditività e delle metriche di liquidità e debito che comportano un rapporto debito/Ebitda pari a 4 o più elevato nel 2011; (ii) sostenere un significativo assorbimento di liquidità; (iii) mantenere un profilo di liquidità positivo con una struttura delle scadenze del debito equilibrata.

Un investimento cash da Fiat a Chrysler, per esempio per esercitare l‘opzione sul 16%, potrebbe portare a un downgrade.

Un miglioramento del rating nei prossimi 12-18 mesi è attualmente improbabile, ma l‘outlook potrebbe stabilizzarsi se Fiat manifesterà la capacità di sostenere l‘attuale sentiero positivo in termini di redditività e metriche sul credito, che dovrebbero essere evidenziate da: (i) margine EBITA verso 3.5% nel 2011; (ii) debito/EBITDA sotto 3.5.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below