8 febbraio 2011 / 16:59 / tra 7 anni

Btp chiudono in calo, spread risale a 150 pb, curva più ripida

MILANO (Reuters) - Chiusura in calo per i Btp in un contesto di mercato che resta improntato alla cautela sul segmento periferico, dopo il rally della settimana socrsa.

“Oggi c’è stato un po’ di ritracciamento, il debito italiano si muove a fasi alterne in queste sedute, in un trend che però resta virtuoso” afferma il trader di una banca italiana.

Vendite a fine giornata anche sulla parte breve della curva, in controtendenza stamattina grazie al segnale di fiducia giunto dai finanziamenti pronti contro termine della Bce che hanno registrato una richiesta di fondi da parte delle banche in sensibile diminuzione. Ma nonostante la frenata del pomeriggio il breve si conferma meglio impostato del lungo.

“La curva italiana è senz‘altro in un movimento di steepening” nota il trader.

Lo spread Btp-Bund sul decennale, su piattaforma Tradeweb, termina la seduta sui massimi di giornata, in area 150-151 punti base, per la prima volta nel mese, contro i 144 di ieri in chiusura.

“Oggi in particolare sulla debolezza del Btp ha giocato anche il dato sulle sofferenze delle banche italiane, non sono numeri enormi ma comunque in crescita” aggiunge un operatore da Milano.

Secondo i dati di Bankitalia pubblicati stamane le sefferenze lorde del comparto creditizio italiano sono salite lo scorso dicembre a 77,753 miliardi dai 75,634 del mese precedente; un anno prima, nel dicembre 2009, ammontavano a circa 59 miliardi.

CONCAMBIO TESORO, PRATICAMENTE UN‘ASTA

Grande interesse, da parte degli operatori, ha riscosso l‘operazione di concambio condotta stamane dal Tesoro italiano. Sul mercato sono arrivati quasi 2,2 miliardi aggiuntivi del Btp 01/02/2018, cedola 4,5%, al prezzo di 102,033, a fronte della riconsegna di Btp su quattro scandenze comprese tra il 2012 e il 2013 e di Cct marzo 2012.

“Il quantitativo è stato davvero ingente, sicuramente il Tesoro avrà avuto in tasca qualche richiesta precisa” spiega l‘operatore. “È come se al posto del concambio il Tesoro avesse messo in asta un off-the-run”.

Altri operatori hanno osservato come, al di là dell‘allungamento della maturità del debito, il Tesoro è riuscito con l‘operazione odierna a corprirsi maggiormente sul tratto medio del curva, sul quale peraltro si concentrerà una delle aste di lunedì prossimo.

Nel collocamento di metà mese è infatti prevista la riapertura del cinque anni, insieme al trentennale. I quantitativi verranno comunicati domani a mercati chiusi.

Ieri pomeriggio inoltre il Tesoro ha annunciato che l‘asta Bot di dopodomani vedrà l‘offerta di 7,5 miliardi di titoli a 12 mesi (su 7,7 miliardi in scadenza), mentre non verrà collocato il tre mesi.

Sempre sul fronte dell‘offerta, dopo il bond sindacato portoghese di ieri, un altro buon segnale per l‘area dei periferici è giunto stamane dall‘asta a breve greca, con 390 milioni di euro collocati sulla scadenza semestrale. Il rendimento è sceso al 4,64% dal 4,90% dell‘asta di gennaio, mentre la domanda si conferma solida, con un bid-to-cover a 4,54 dal precedente 3,4.

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