7 febbraio 2011 / 10:15 / 7 anni fa

Greggio, Brent torna sopra 100 dollari su timori Egitto

LONDRA (Reuters) - Il Brent si riporta sopra i 100 dollari al barile sui timori che le turbolenze in Egitto possano contagiare anche altre aree del Medio Oriente e del Nord Africa, interrompendo le forniture di energia.

Un funzionario del Kuwait ha detto nel weekend che i prezzi del petrolio potrebbero superare i 110 dollari al barile se i tumulti in Egitto proseguissero, mentre il Venezuela ha dichiarato che le quotazioni potrebbero raddoppiare a 200 dollari se il canale di Suez dovesse chiudere.

L‘Iran, presidente di turno dell‘Opec, ha affermato di non vedere l‘esigenza di una riunione di emergenza del cartello, anche in caso di salita dei prezzi a 120 dollari.

“C’è molta incertezza sull‘Egitto. Non sappiamo cosa succederà là e la preoccupazione è quella di un contagio che destabilizzi altri paesi”, commenta Christophe Barret di Credit Agricole. “Certamente tutti sono preoccupati, il Medio Oriente è una grande fonte di energia”.

Intorno alle 11,00 i futures sul Brent per consegna marzo salgono di 97 cent a 100,80 dollari. Il 3 febbraio il contratto ha toccato un massimo intraday a quota 103,37, il livello più alto da settembre 2008.

I movimenti dei derivati Usa sono più moderati (+21 cent a 89,24 dollari), con gli investitori che guardano oltre la crisi politica egiziana e si concentrano più sulle alte scorte di petrolio.

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