1 febbraio 2011 / 08:48 / tra 7 anni

Fmi: economia migliora, ma tornano squilibri, rischio disordini

<p>Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn oggi al Global Economic Outlook and Asia's Role in the Global Economy di Singapore. REUTERS/Edgar Su</p>

SINGAPORE (Reuters) - L‘economia mondiale ha iniziato a migliorare, ma è afflitta da problemi come la disoccupazione e l‘aumento dei prezzi che potrebbero alimentare il protezionismo commerciale e sostenere violenti disordini sociali. Lo ha detto il capo del Fondo monetario internazionale.

“La situazione pre-crisi degli squilibri globali sta riemergendo” ha detto Dominique Strauss-Kahn in un discorso a Singapore. “La crescita nelle economie con ampi deficit esteri, come gli Stati Uniti, sono ancora trainate dalla domanda interna. Mentre la crescita delle economie caratterizzate da forti surplus esteri, come la Cina e la Germania, sono ancora al traino delle esportazioni” ha detto.

“Poichè le tensioni tra i paesi aumentano, abbiamo potuto vedere un crescente protezionismo - del commercio e della finanza - e una crescente instabilità politica e sociale all‘interno delle nazioni - guerre comprese”.

L‘aumento dei prezzi alimentari e del carburante negli ultimi mesi hanno già colpito i paesi più poveri in modo particolarmente duro e sono uno dei fattori alla base delle massicce proteste anti-governative in Egitto e in Tunisia, il cui presidente è stato deposto il mese scorso [ID:nLDE71000N].

Le preoccupazioni per l‘aumento del debito nei paesi sviluppati nel frattempo sono aumentate negli ultimi mesi e la scorsa settimana Standard & Poor’s ha tagliato il rating del Giappone, mentre Moody’s ha avvertito che potrebbe mettere l’ outlook negativo agli Stati Uniti.

In Asia, le preoccupazioni sono per l‘inflazione e gli analisti dicono che le banche centrali di paesi come l‘Indonesia hanno necessità di rispondere più rapidamente per contenere l‘aumento dei prezzi [ID: nL3E6NV09F].

Strauss-Kahn ha anche detto che gli aggiustamenti dei tassi di cambio hanno un ruolo importante da svolgere per affrontare gli squilibri economici globali e non dovrebbero essere contrastati.

“Contrastare tale adattamento in un paese rende anche più difficile e più costoso per gli altri paesi gestire i propri tassi di cambio” ha detto.

“Perchè questo aggiustamento avvenga, il tempo è essenziale, ma chiedere tempo ha senso solo se vi è un movimento significativo e regolare nella direzione giusta”.

Strauss-Kahn ha aggiunto che il Fmi prevede una crescita contenuta al 2,5% per le economie avanzate quest‘anno, poichè l‘elevata disoccupazione e il debito delle famiglie pesano sulla domanda interna.

“Senza lavoro e sicurezza del reddito, non ci può essere ripresa della domanda interna e, in definitiva, nessuna ripresa sostenibile”.

I mercati emergenti crescono ad un ritmo più veloce del 6,5%, con l‘Asia che ha superato il Giappone con un +8,5%.

“La politica monetaria nelle economie avanzate dovrebbe continuare ad essere di sostegno fintanto che le aspettative di inflazione sono ben ancorate e rimane elevato il tasso di disoccupazione” mentre per l‘Asia potrebbe essere necessario fare di più per affrontare la minaccia di surriscaldamento dell‘inflazione e di un possibile rallentamento economico, ha concluso..

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