26 gennaio 2011 / 07:10 / 7 anni fa

Stato dell'Unione: battaglia su budget dopo il discorso di Obama

di Steve Holland

<p>Il presidente Usa Barack Obama. REUTERS/Pablo Martinez Monsivais/Pool</p>

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Barack Obama e i repubblicani vanno verso lo scontro sulla riduzione del deficit e il taglio delle spese malgrado un riconciliatorio discorso sullo Stato dell‘Unione, che ha dato il là all‘imminente dibattito sul bilancio.

Obama, con un occhio rivolto alla rielezione nel 2012, ha utilizzato il discorso di ieri per spostarsi ulteriormente in politica verso il centro, cosa che è stato costretto a fare da quando i repubblicani hanno battuto i democratici nelle elezioni al Congresso di novembre.

Obama ha offerto alcune proposte potenzialmente appetibili ai repubblicani, un taglio delle tasse sulle società, un riattrezzato codice fiscale e la fine di progetti di spesa coltivati da molti parlamentari.

Nel tentativo di dimostrare di avere una disciplina fiscale, il presidente ha proposto un congelamento di cinque anni di alcune spese interne, dicendo che questo taglierà 400 miliardi di dollari dai deficit del bilancio nel giro di un decennio, una mossa applaudita da trader di obbligazionario ed azionario. Alla richiesta dei repubblicani di ulteriori tagli, Obama ha risposto: “Accertiamoci che quel che tagliamo sia davvero un sovrappiù”.

I repubblicani che hanno chiesto un taglio di 100 miliardi di dollari in quest‘anno hanno definito il piano di Obama troppo ridotto e tardivo.

“Un congelamento parziale è inadeguato in un momento in cui prendiamo in prestito 41 centesimi per ogni dollaro che spendiamo, e l‘amministrazione sta chiedendo un altro aumento del limite del debito”, ha detto lo Speaker della Camera dei Rappresentanti John Boehner.

Obama ha puntato col suo discorso a rassicurare gli americani stanchi di un tasso di disoccupazione ostinatamente alto al 9,4%, timorosi di un aumento del debito, costernati davanti alla violenta retorica politica e preoccupati dal fatto che il loro Paese stia finendo alle spalle di potenze economiche come Cina e India.

“La scommessa è se nuovi lavori e settori si radicheranno in questo Paese, o da altre parti. E’ se il duro lavoro e l‘industriosità della nostra gente saranno ricompensati. E’ se sosterremo un ruolo guida che ha fatto dell‘America non solo un punto della carta geografica ma una luce nel mondo”, ha detto Obama.

“UN MOMENTO DA SPUTNICK”

Obama ha detto che l‘economia sta crescendo di nuovo ma è necessario fare di più. Ha parlato di un “momento da Sputnik” di creazione di posti di lavoro alimentata da nuove spese in ricerca e innovazione ed educazione, come nella corsa allo spazio negli anni Cinquanta quando i sovietici lanciarono il primo satellite nello spazio.

“Sì il mondo è cambiato”, ha detto. “La concorrenza per i posti di lavoro è reale. Ma questo non ci scoraggerà. Dovrebbe essere un motivo di sfida per noi”.

Obama ha guadagnato calorosi applausi nel suo discorso di 61 minuti quando ha detto che è il momento di metter ordine nel settore fiscale Usa. Ha invocato la necessità di porre rimedio alle scappatoie nel sistema fiscale ed utilizzare i risparmi per abbassare le imposte sulle aziende per la prima volta in 25 anni. Ha anche promesso di perseguire accordi commerciali con Panama e Colombia simili a quelli appena conclusi con la Corea del Sud, una mossa che probabilmente sarà apprezzata dai repubblicani favorevoli al commercio. Ma su una proposta è probabile che i repubblicani daranno battaglia, Obama ha appoggiato la fine dei sussidi alle compagnie petrolifere per contribuire al finanziamento dell‘innovazione per le energie pulite.

Ha fissato l‘obbiettivo di avere l‘80% della produzione di energia elettrica Usa da fonti pulite, nucleare, solare, eolico e “carbone pulito” entro il 2035.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below