17 gennaio 2011 / 08:31 / 7 anni fa

Consob, consultazione su pubblicità offerte prodotti finanziari

MILANO (Reuters) - Consob ha sottoposto a consultazione la bozza di una comunicazione che ha per oggetto i messaggi pubblicitari relativi a offerte al pubblico di prodotti finanziari non-equity, con particolare riferimento alle obbligazioni bancarie.

Lo si legge nella newsletter settimanale della Commissione in cui si precisa che la comunicazione richiama la disciplina applicabile in materia e formula alcune raccomandazioni.

“L‘iniziativa della Consob muove dalla necessità di fornire indicazioni sulla corretta interpretazione delle disposizioni in materia di pubblicità a fronte di messaggi il cui contenuto non appare del tutto in linea con i principi normativi in vigore, con particolare riferimento a operazioni di ammissione alle negoziazioni di obbligazioni senza preventivo collocamento tramite intermediari”, dice la newsletter. “In tali casi, infatti, il ricorso al messaggio pubblicitario costituisce il principale strumento attraverso il quale gli emittenti/offerenti promuovono la vendita degli strumenti finanziari offerti”.

Nella comunicazione si forniscono indicazioni sul contenuto dei messaggi pubblicitari, evidenziando comportamenti che non si ritengono conformi alle disposizioni vigenti e che potrebbero formare oggetto di interventi da parte della Consob.

Per quanto riguarda l‘analisi delle modalità di redazione dei messaggi pubblicitari, con particolare riferimento alla promozione di acquisto in borsa di obbligazioni bancarie, Consob “ribadisce nella comunicazione che uno dei criteri principali dettati dalla normativa in materia prevede che il messaggio pubblicitario non solo deve essere coerente con quanto indicato nel prospetto e non deve contenere imprecisioni, ma soprattutto non deve indurre in errore l‘investitore circa le caratteristiche, la natura e i rischi dei prodotti offerti”.

Tra i comportamenti che non appaiono in linea con la normativa di riferimento si segnalano: l‘utilizzo di espressioni non conformi alle effettive caratteristiche dell‘investimento; il ricorso a termini che enfatizzano i vantaggi dell‘investimento, ridimensionandone i rischi, anche con il ricorso a specifiche modalità grafiche; l‘evidenziazione dei soli tassi cedolari massimi conseguibili; l‘omessa indicazione della circostanza che il rendimento può variare nel tempo.

A conclusione della comunicazione si ricorda che la pubblicità deve sempre essere chiaramente riconoscibile come tale. Un‘ultima raccomandazione concerne infine il riferimento obbligatorio al prospetto informativo: il messaggio pubblicitario deve indicare l‘autorità che ha approvato il prospetto e la data di approvazione e deve evitare rinvii ad altri documenti diversi dal prospetto che non siano stati approvati dalla Consob o da altra autorità estera competente. Qualora il prospetto sia disponibile su un sito web, questo dovrà garantire un‘agevole e immediata individuazione del documento.

Le osservazioni al documento in consultazione, disponibile sul sito www.consob.it, dovranno pervenire entro il 7 febbraio 2011.

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