5 gennaio 2011 / 08:08 / 7 anni fa

Borse Asia-Pacifico: indici in calo su flessione materie prime

SINGAPORE (Reuters) - Le principali piazze dell‘area Asia-Pacifico scivolano in rosso, con l‘eccezione di Hong Kong e Singapore, di riflesso dalla flessione del prezzo delle materie prime, anche se gli investitori ritengono che la fase rialzista del mercato delle commodities non sia ancora finita.

<p>Un trader al lavoro alla borsa di Hong Kong. REUTERS/Tyrone Siu</p>

“Fin tanto che i paesi emergenti terranno sotto controllo le loro economie, in particolare la Cina, le materie prime resteranno in un trend positivo. Comunque vedremo sicuramente delle prese di profitto di tanto in tanto se i prezzi salgono troppo”, ha detto Ayako Sera, market strategist per Sumitomo Trust & Banking a Tokyo.

Intorno alle 8,50 italiane, l‘indice MSCI delle Borse asiatiche, che esclude Tokyo, cede lo 0,51% mentre il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,17%.

HONG KONG è in lieve rialzo, trascinata dalla quotazione di HSBC che avanza del 2,3% dopo i guadagni sulla piazza londinese. Tra le petrolifere China Oilfield cede quasi il 4,9%.

SHANGHAI sconta invece la perdita di attrattiva dell‘oro, intorno ai 1.383 dollari l‘oncia, con Shandong gold giù di oltre il 4%.

TAIWAN vede prese di profitto, anche se i gestori di fondi ritengono che la correzione sarà breve. Particolarmente penalizzato il segmento elettronica, con il paniere che perde il l‘1,7% zavorrato da Acer giù del 4,3%.

A SEOUL, in un mercato in lieve flessione dopo aver toccato un massimo storico a 2.087,14 punti, balza di oltre il 6% Hyunda Motor sulla scia delle solide vendite di auto negli Usa e grazie all‘approvazione da parte di un tribunale del takeover della costruttrice Hyundai Enigneering & construction.

SYDNEY scivola dello 0,6% vicino ai minimi da un mese a questa parte, con la flessione del prezzo delle materie prime che si va a sommare alle inondazioni in corso nel Queensland. BHP Billiton cede l‘1% e Rio Tinto lo 0,85%. Il dollaro australiano è sceso al minimo a una settimana a 1 dollaro Usa.

La borsa indiana sconta i timori sul settore finanziario legati all‘aumento del costo del denaro che potrebbe erodere i margini di guadagno, con le banche che hanno alzato i tassi sui loro depositi. Allo stesso tempo l‘accelerazione dell‘inflazione fa temere un‘imminente stretta monetaria da parte della banca centrale. ICICI Bank perde il 2,3% circa.

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