27 dicembre 2010 / 15:19 / tra 7 anni

Fiat, Fim-Cisl: dopo intesa Mirafiori tavolo con Confindustria

ROMA (Reuters) - L‘accordo per lo stabilimento Fiat di Mirafiori non aveva alternative, ma è uno scambio vantaggioso. Ora occorre aprire un tavolo confederale con Confidustria per definire nuove regole sulla rappresentanza sindacale.

Lo ha detto in una nota il segretario generale dei metalmeccanici della Fim-Cisl Giuseppe Farina.

“La posta in gioco era alta e l‘accordo non aveva alternative”, scrive Farina nella nota.

Per il sindacalista ora occorre “aprire immediatamente un tavolo confederale con Confindustria per definire nuove norme sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale che concretizzino in un nuovo accordo interconfederale le ipotesi già previste nella piattaforma unitaria del 2008”.

Queste nuove regole devono, secondo Farina, affermare “che non ci sono diritti di veto per nessuno né diritti acquisiti a prescindere, e che le decisioni della maggioranza dei sindacati e/o dei lavoratori siano vincolanti per le scelte e i comportamenti delle minoranze”.

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