16 dicembre 2010 / 08:39 / tra 7 anni

Borsa Milano recupera in finale su Usa, in calo banche, Generali

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in lieve calo, riducendo le perdite in finale di seduta sulla scia degli Stati Uniti.

<p>La sede della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

I timori sul debito sovrano della zona euro si sono riflessi per tutto il corso della seduta sugli indici e sulle banche in particolare, mentre un ulteriore elemento di debolezza è stato dato dal titolo di Generali, sulla scia di timori riguardanti l‘utile 2010.

“I bancari e gli assicurativi sono pesanti ma il mercato, tolti questi, sta tenendo abbastanza bene. C’è del pessimismo, con timori legati alle banche, sempre per il discorso del debito sovrano”, ha detto un trader, aggiungendo che il recupero in finale di seduta era sulla scia degli Usa.

A Wall Street il Dow Jones sale dello 0,3%, sostenuto da buoni dati, dall‘attività industriale dell‘area Mid-Atlantic alle richieste di settimanali di sussidi di disoccupazione, ai quali si aggiunge la performance di FedEx, in rialzo del 2% dopo dati e outlook.

“Generali sta tirando un po’ giù tutto, anche titoli come Fonsai e Unipol. Gli scambi comunque sono abbastanza ridotti, con i volumi che continuano a calare anche se non hanno ancora raggiunto livelli festivi. C’è poca voglia di fare trading”, ha aggiunto.

Oggi si è chiusa l‘asta di titoli decennali della Spagna, finita ieri sotto la lente Moody’s per un possibile downgrade. Il rendimento è salito al 5,9%.

L‘indice FTSE Mib ha ceduto lo 0,21% a 20.366,62 punti, dopo essere arrivato a perdere l‘1%. Il FTSE All Shares ha lasciato sul terreno lo 0,18% appena e il Mid Cap lo 0,05%. Volumi per un controvalore per 1,9 miliardi.

L‘indice paneuropeo FTSEurofirst ha guadagnato lo 0,31%.

* GENERALI è scivolata del 2% a 14,72 euro, con un minimo di seduta a 14,52 euro. Questa mattina il quotidiano Il Messaggero ha parlato di una stima di risultato per il 2010 a 1,6 miliardi, sotto il consensus di mercato. La compagnia ha precisato che non è possibile in questo momento formulare stime sull‘utile netto perché dipenderà dai mercati azionari a fine anno.

* A fare compagnia al titolo triestino FONSAI in calo del 4,77%, con la controllata MILANO ASSICURAZIONI a -4,45%, e UNIPOL in calo del 3,56%. Lo Stoxx di settore ha perso lo 0,2%.

* I bancari sono sotto pressione e “scontano le tensioni spagnole e quelle potenziali relative al Portogallo”, riferisce un trader. Oggi Rbs in un report ha scritto che i timori sul debito dei paesi periferici continueranno a pesare sugli istituti italiani. MEDIOBANCA, primo azionista di Generali, è stato il peggiore tra le banche perdendo il 2,63%.

* Spunti su qualche titolo come TENARIS che realizza un rialzo dell‘1,38%.

* Rialzi anche per CAMPARI (+1,38%), LUXOTTICA (+1,47%) e BULGARI (+1,6%).

* Tra i più piccoli GRANITIFIANDRE tiene per tutta la seduta un rialzo del 50% a 3,925 euro dopo l‘Opa lanciata dall‘azionista di maggioranza a 4 euro per azione.

* Hanno diverso andamento i produttori di elettrodomestici dopo i dati Ceced, associazione di categoria, che hanno visto per la prima volta dal 2007 tutti gli indicatori del mercato italiano tornare positivi. DELONGHI ed ELICA avanzano rispettivamente dello 0,68% e dell‘1,42%. Segno negativo invece per INDESIT e SABAF, giù dell‘1,6% e dell‘1,1%.

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