29 novembre 2010 / 11:39 / tra 7 anni

Zona euro, Commissione Ue: disavanzo scenderà, debito salirà

BRUXELLES (Reuters) - Il disavanzo aggregato dell‘area euro scenderà il prossimo anno e ancora nel 2012 mentre il debito continuerà a salire superando il 100% nel caso di Belgio e Irlanda. E’ questo il quadro che emerge dalle stime autunnali della Commissione europea.

Il disavanzo dei 16 paesi dell‘euro scenderà a 4,6% del Pil il prossimo anno da 6,3% atteso a fine anno rallentando ancora al 3,9% del Pil nel 2012.

Il debito, invece, viene proiettato dai tecnici di Bruxelles in salita all‘86,5% del Pil il prossimo anno da 84,1% a fine 2010 con un ulteriore incremento a 87,8% nel 2012.

Quest‘anno solo Estonia, Lussemburgo e Svezia, nell‘Unione a 27, avranno deficit inferiori al limite del 3% del Pil imposto da Maastricht. Nel 2011 anche Germania, Finlandia e Bulgaria si aggiungeranno al novero dei Paesi in regola sul disavanzo.

Nel 2012 anche l‘Olanda dovrebbe vedere il deficit scendere sotto il 3%.

L‘Irlanda, che quest‘anno avrà il più grosso disavanzo dell‘Unione con un rosso di bilancio pari al 32,3% del Pil, arriverà a tagliarlo al 9,1% nel 2012.

Il Portogallo, a rischio di finire come l‘Irlanda nell‘occhio del ciclone, ridurrà il deficit al 4,9% del Pil il prossimo ano dal 7,3% di fine 2010.

A politiche invariate però il disavanzo risalirebbe al 5,1% del Pil nel 2012.

In Spagna, anch‘essa sotto lo scrutinio dei mercati, il deficit scenderà al 6,4% del Pil nel 2011 da 9,3% quest‘anno per ridursi ancora al 5,5% nel 2012.

Mentre i disavanzi, seppur lentamente, sono destinati a calare, il debito di molti paesi invece sale inesorabilmente. Debiti superiori al 100% del Pil non saranno più una prerogativa di Italia e Grecia dal prossimo anno.

Il debito del Belgio subirà un incremento al 100,5% del Pil il prossimo anno da 98,6% a fine 2010 e al 102,1 nel 2012.

Anche il debito irlandese sfonderà il tetto del 100% del Pil arrivando al 107% nel 2011 e salendo ancora al 114,3% nel 2012 da 97,4% a fine 2010.

Il primato negativo del debito all‘interno dell‘Unione europea spetterà alla Grecia che vedrà il debito schizzare alle 140,2% del Pil nel 2011 da 105,2% a fine 2010 con un‘ulteriore impennata al 156% nel 2012.

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