29 novembre 2010 / 08:33 / 7 anni fa

Borsa Milano in netto calo su timori crisi Europa, peggio FonSai

<p>Un trader di borsa a NY REUTERS/Shannon Stapleton</p>

MILANO (Reuters) - Le lancette di Piazza Affari tornano indietro di tre mesi, appesantite dal pessimismo che si è abbattuto sull‘Europa nonostante il varo del piano di salvataggio dell‘Irlanda.

“La paura si diffonde”, sintetizza un dealer, riferendosi alla caduta degli azionari del Vecchio continente, mentre un trader parla di sentimento generalizzato. “Gli spread governativi sono ai massimi dell‘anno”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso il 2,67%, a 19.314,38 punti (minimo di giornata), tornando sui livelli del 25 agosto scorso. L‘AllShare ha lasciato sul terreno il 2,52% e il MidCap l‘1,82%. Volumi per un controvalore di circa 3 miliardi di euro. Anche gli indici europei soffrono, con lo Stoxx in discesa di quasi 1,7%.

* Banche affossate dai timori sulla solidità del sistema finanziario europeo, sebbene dai governi occidentali siano giunte rassicurazioni sulla tenuta dopo l‘intervento a supporto dell‘Irlanda. Nello specifico, secondo alcuni operatori, gli istituti italiani hanno risentito di un report di Barclays. UBI ha ceduto il 4,66%, scendendo sino a 6,45 euro, nuovo minimo dal marzo 2009. BANCO POPOLARE in flessione del 4,61% e INTESA SANPAOLO del 4,11%. Poco meglio UNICREDIT (-3,5%), MONTEPASCHI (-3,21%) e MEDIOBANCA (-2,47%).

* MEDIOLANUM (+1,23%), interpreta un trader, ha beneficiato delle previsioni dell‘AD di Banca Esperia sull‘evoluzione delle masse gestite.

* Male FONDIARIA-SAI: -5,71%, con un punto più basso intraday di 5,4350 euro, nuovo minimo storico: scorrendo il grafico del titolo della compagnia assicurativa, infatti, dal 1987 ad oggi, dopo un minimo di 7,88 euro nel marzo 2009 (livello inferiore a quello toccato, per esempio, nel settembre 2001), FonSai era risalita, per precipitare dagli 8,665 euro dell‘1 novembre scorso sino ai livelli attuali.

* In sintonia con FonSai per gran parte della seduta, PREMAFIN, scesa sino a 0,7590 euro (minimo dall‘agosto 2003), ha recuperato nel finale, terminando in calo dello 0,38%.

* Restando agli assicurativi, GENERALI ha ceduto il 3,86%: Ing ne ha tagliato il target price.

* AUTOGRILL in controtendenza (+0,6%): la società attiva nella ristorazione ha beneficiato dell‘avvio della copertura, con giudizio “buy”, da parte di Deutsche Bank.

* In ribasso l‘automotive: il paniere europeo ha perso il 2,75%. A Milano, PIRELLI è arretrata del 3,28% e FIAT del 2,96%. In linea con il Lingotto la controllante EXOR (-3,31%). Fuori dal paniere principale, a fondo BREMBO (-4,79%) e PIAGGIO (-4,55%).

* Segno meno per i comparti delle costruzioni e legati alle materie prime. Fra gli altri, IMPREGILO è scesa del 3,95% e ITALCEMENTI del 3,76%.

* Debole PRYSMIAN (-2,78%), nella giornata in cui Xinmao ha annunciato di aver ricevuto un impegno scritto da parte di Minsheng Banking per il finanziamento dell‘oferta da 1 miliardo di euro lanciata su Draka.

* Tra le small e mid cap, OLIDATA è salita del 3,45% dopo l‘approvazione del piano di risanamento 2010-2018.

* Bloccata ieri sul pareggio dal Catania, la LAZIO ha lasciato sul campo il 15,17%.

* Prosegue il tracollo di CAPE LIVE: -13,35%. A picco ARKIMEDICA (-8,24%), partecipata al 33,627% da Cape Natixis, ovvero l‘operatore di private equity che ha promosso il veicolo quotato Cape Live.

* Pesante SEAT PAGINE GIALLE: -7,65%, con nuovo minimo storico segnato a quota 0,0905 euro, nella giornata in cui Moody’s ha tagliato il rating a Caa1.

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