26 novembre 2010 / 14:22 / tra 7 anni

Fiat, trattativa Mirafiori, Uilm vede chiusura accordo a breve

TORINO (Reuters) - Fim e Uilm rispondono positivamente alle richieste Fiat nella trattativa sullo stabilimento di Mirafiori nell‘ambito del progetto Fabbrica Italia, e vedono una chiusura dell‘accordo a breve.

Più articolata la posizione della Fiom, che però non esprime un giudizio negativo, mentre dal governo italiano arriva un apprezzamento rispetto alle novità esposte oggi dal gruppo torinese.

Fiat ha proposto un nuovo sistema di turnazione su 18 turni settimanali da 8 ore o su due turni giornalieri da 10 ore per 6 giorni la settimana, secondo quanto riferito da fonti sindacali.

“La proposta su Mirafiori è buona e assicura prospettive importanti per Torino e per tutta la Fiat in Italia”, scrive una nota firmata dal segretario generale Fim Cisl, Giuseppe Farina, emessa dopo l‘incontro tra azienda e sindacato.

Il progetto Fabbrica Italia lanciato dal Lingotto prevede investimenti nel paese per 20 miliardi di euro in cinque anni, sottoposti però al raggiungimento di accordi volti ad aumentare l‘efficienza degli stabilimenti.

L‘AD Fiat Sergio Marchionne ha sottolineato in diverse occasioni la necessità di chiudere la trattativa entro fine anno. Il prossimo incontro è previsto lunedì 29.

“Da lunedì prossimo ogni giorno è buono per riprendere la trattativa ed avviarla in tempi brevi ad una conclusione positiva”, dice in una nota il segretario Uilm Eros Panicali.

Fiom giudica positivamente le disponibilità dell‘AD Fiat per una trattativa sullo stabilimento “aperta e senza pregiudiziali”, ma dice no a una riproposizione del modello Pomigliano “ritinteggiato”, ha detto il segretario della Fiom Giorgio Airaudo a margine della trattativa di oggi.

Da parte del governo, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani in una nota definisce “un segnale positivo” l‘incontro di oggi tra Fiat e i sindacati, indicando che “apre la strada a un confronto concreto e costruttivo per la realizzazione di Fabbrica Italia”.

“Adesso è importante muoversi con logica industriale e passare subito alla fase operativa del piano” dice Romani.

Fiat ha proposto ai sindacato uno schema di orario articolato, finalizzato a un aumento dell‘utilizzo degli impianti e della flessibilità.

Lo schema prevede una turnazione su 15-18 turni di 8 ore (per 5-6 giorni), in relazione alla domanda del mercato, sostanzialmente sul modello di Pomigliano.

L‘altra ipotesi è quella di un orario strutturato in turni di 10 ore giornaliere per 4 giorni settimanali, pari a 40 ore lavorative. In questo caso gli impianti lavorerebbero 20 ore al giorno per 6 giorni la settimana.

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