25 novembre 2010 / 08:42 / 7 anni fa

Finmeccanica smentisce ipotesi dimissioni Guarguaglini

ROMA (Reuters) - Finmeccanica ha smentito con una nota le possibili dimissioni del presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini definendo le relative indiscrezioni di stampa “destitutite di ogni fondamento”.

<p>Pier Francesco Guarguaglini, presidente e AD di Finmeccanica. REUTERS/Toshiyuki Aizawa</p>

Secondo La Repubblica, che non cita fonti, Guarguaglini, il cui mandato scade la prossima primavera, potrebbe dimettersi contestualmente ad un‘imminente accelerazione nelle indagini sui rapporti fra la controllata di Finmeccanica Selex e l‘Ente nazionale di assistenza al volo (Enav).

Anche il Corriere cita voci di una possibile successione e ipotizza fra i candidati interni il direttore generale Giorgio Zappa, l‘amministratore delegato della controllata AgustaWestland Giuseppe Orsi e il condirettore generale e direttore finanziario Alessandro Pansa.

Il Corriere dice anche che il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, in qualità di socio di riferimento della società, avrebbe chiesto a Guarguaglini, 73 anni, di indicare tempi e modi della sua successione.

In un‘intervista della scorsa settimana Guarguaglini si diceva pronto a farsi da parte ma anche che Tremonti condivide la sua politica manageriale.

“Certo c’è sempre un richiamo a investire in Italia e a valutare bene gli investimenti all‘estero”, aggiungeva Guarguaglini. “Ma...se Finmeccanica rinunciasse alla sua vocazione internazionale e tornasse a casa, scomparirebbe”.

A favore del top manager si è espresso il sottosegretario alla Difesa del Pdl Guido Crosetto secondo il quale “una Finmeccanica senza Guarguaglini sarebbe in enorme difficoltà”.

Il titolo Finmeccanica è oggi in calo dello 0,51% a 8,77 euro rispetto a un indice europeo del settore in crescita dello 0,33%.

Le pressioni su Guarguaglini sono aumentate dopo la trasmissione Report di domenica che ha puntato i fari sulle indagini della procura di Roma su una presunta operazione di riciclaggio che ha coinvolto un ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola, e l‘imprenditore Gennaro Mokbel. Mokbel è accusato di aver investito 8 milioni di euro, di provenienza illecita, per acquistare una partecipazione nella Digint, società di cui è socia Finmeccanica.

Il deputato del Fli, Aldo Di Biagio, ha presentato una interrogazione a Tremonti affiché riferisca sulle inchieste in corso su Finmeccanica che coinvolgerebbero anche, secondo il parlamentare “i rapporti con Enav - su cui nei mesi scorsi è stata aperta un‘indagine su presunti falsi bilanci - per un probabile giro di forniture con annesse sovrafatturazioni”.

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