24 novembre 2010 / 17:39 / 7 anni fa

Immobili, Nomisma: ripresina domanda residenziale, giù aziendale

MILANO (Reuters) - Il mercato immobiliare italiano registra una lieve ripresa della domanda e una sostanziale stabilizzazione dei prezzi nell‘edilizia residenziale, mentre gli immobili d‘impresa vedono ancora segni negativi.

E’ quanto emerge dal terzo rapporto sul mercato immobiliare 2010 elaborato da Nomisma, che registra un miglioramento dei giudizi espressi dagli operatori del settore e definisce il 2010 un “anno di assestamento dopo la caduta verticale subita nel 2008-2009”.

Il recupero del mercato immobiliare è trainato dal segmento residenziale: l‘istituto di ricerca stima che nell‘anno in corso le compravendite di abitazioni possano arrivare a quota 620.000, dai 600.000 contratti dello scorso anno.

Nei primi nove mesi dell‘anno i volumi dei contratti residenziali sono infatti cresciuti del 2,2%, anche se con ritmi diversi a seconda della tipologia di immobile e posizione geografica.

Le compravendite sono infatti aumentate soprattutto nei comuni capoluogo e per gli immobili “prime”.

Prosegue invece la fase negativa del mercato degli immobili d‘impresa, che nel 2010 scenderanno del 5-6% rispetto allo scorso anno, secondo Nomisma.

Per quanto riguarda i prezzi, si registra nel secondo semestre una discesa molto limitata per abitazioni ed uffici (-0,6%) e per negozi (-0,7%), che porta il calo su base annua a circa l‘1,5%. Più accentuata invece la discesa dei prezzi del capannoni (-3%).

L‘istituto di ricerca stima quindi in 110 miliardi di euro il fatturato del settore per l‘anno in corso (in calo di 40 miliardi nel triennio).

Per quanto riguarda i tempi di vendita, nel secondo semestre sono stabili per le case, mentre crescono per uffici, negozi e comparto industriale.

Per il segmento abitativo si riduce lo sconto mediamente praticato sul prezzo richiesto, che invece aumenta per gli immobili d‘impresa.

LE PREVISIONI PER IL 2011

Secondo Nomisma nei prossimi mesi non ci saranno “le condizioni per una ripresa significativa del volume dei contratti” tranne che nel segmento abitativo, “che si concentrerà sulle localizzazioni e sugli immobili di qualità più elevata”, mentre “i prezzi dovrebbero rimanere pressoché sugli attuali livelli nel corso dei prossimi mesi, spostando, almeno al 2012 un riavvio più deciso, anche in termini reali”.

Nel dettaglio si prevede per il 2011 nel settore residenziale una crescita dei prezzi dello 0,2% nel primo semestre, e dello 0,6% nel secondo semestre.

Nel settore non residenziale, invece, si stimano ancora segni negativi nella prima metà del 2011, “sebbene di minore entità rispetto all‘anno in corso”.

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