23 novembre 2010 / 15:26 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in calo oltre 2%,giù Italcementi,Fiat,banche

MILANO (Reuters) - La borsa di Milano archivia una seduta negativa, con il Ftse Mib in calo del 2,07%, dominata dalle turbolenze dei mercati internazionali per la questione del debito irlandese.

<p>La Borsa di Milano in una foto del 14 ottobre 2008. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

“E’ la paura di avere paura, o paura vera?”, si chiede una trader che mette l‘accento su un‘aggravante della situazione irlandese, ovvero che “alla crisi del debito si è aggiunta anche una crisi politica”.

Un altro trader commenta che se è il mercato vede una correzione, “è perché ne aveva bisogno”.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo del 2,07% a 19.950,96 punti, appena sopra il suo minimo di seduta e a due mesi e mezzo a 19.943,14 punti. L‘AllShare ha perso il 2,02% e il MidCap il 2,03%. Volumi per i 3,1 miliardi di euro.

In Europa in benchmark FTSEurofirst ha ceduto l‘1,33%.

* Pesanti i cementieri, che scontano prese di beneficio e i tagli di target price, ha spiegato una trader. Credit Suisse ha tagliato il target di ITALCEMENTI (-4,16%), che oggi ha toccato il suo minimo dal 1998 a 5,5250 euro, a 5 da 6 euro, con rating ‘neutral’, e di BUZZI UNICEM (-3,13%) a 9 da 10 euro con ‘outperform’. Lo Stoxx di settore ha ceduto l‘1,87%.

* FIAT, peggior titolo in calo del 4,62%, ed EXOR (-3,84%) accelerano le perdite in finale di seduta.

* Brilla BULGARI (+1,64%), in testa al listino per tutta la seduta, dopo l‘annuncio della partnership strategica con la cinese Hengdeli Holdings, che assumerà il ruolo di distributore esclusivo degli orologi del gruppo italiano nel canale negozi di orologeria multimarca della Cina Continentale.

* PREMAFIN (-1,89%) e FONDIARIA-SAI (-3,4%) sotto pressione dopo l‘annuncio dell‘aumento di capitale. Un analista dice che ha intenzione di rimanere underweight sul titolo fino a quando l‘aumento non sarà chiuso, dato che “ci sono ancora margini di incertezza”.

* PRYSMIAN (-2,9%) ha tenuto un tono negativo per l‘intera giornata dopo gli sviluppi dell‘offerta per l‘olandese Draka. In una conferenza stampa congiunta, questa ultima ha detto che l‘offerta di Prysmian è l‘opzione migliore e che è comunque troppo presto per reagire alla proposta concorrente messa sul piatto dalla cinese XINMAO. Il mercato comunque teme un esborso eccessivo da parte della società italiana.

* I bancari sono tra i più penalizzati dalla crisi irlandese e più in generale del debito europeo. UNICREDIT ha perso il 2,23%, INTESA SANPAOLO il 3,46%, MEDIOBANCA il 3,09%, MONTE PASCHI il 3,01%.

* TENARIS, difensiva, chiude in rialzo dello 0,94%.

* FINMECCANICA (-0,23%) ha accennato nel corso della seduta un rimbalzo che si è perso nelle ultime battute. Il gruppo ha smentito di avere mai costituito fondi neri in Italia o all‘estero, rispondendo così al riaccendersi delle indiscrezioni intorno alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto uomini vicini al gruppo. Un deputato di Fli ha presentato un‘interrogazione al ministro dell‘Economia Giulio Tremonti perché riferisca sulle inchieste in corso.

* GEMINA ha guadagnato l‘1,93%, in controtendenza rispetto al mercato, dopo le notizie di stampa su un interesse di Changi Airport, scalo di Singapore, a un rafforzamento nel capitale di Gemina-Adr.

* Tre lo società a più piccola capitalizzazione KERSELF ha perso l‘11,74% e FALCK RENEWABLES il 9,95%.

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