23 novembre 2010 / 12:26 / 7 anni fa

Frode telefonia:Fastweb,TI Sparkle si costituiscono parte civile

ROMA (Reuters) - Nel corso della prima udienza del processo con rito immediato per un presunto caso di frode e riciclaggio da 2 miliardi di euro in cui sono imputati alcuni dirigenti di società telefoniche, Fastweb e Telecom Italia Sparkle hanno chiesto oggi di potersi costituire parte civile.

Fastweb e Telecom Italia Sparkle - controllata di Telecom Italia -, entrambe accusate di aver violato la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa, affermano di di avere diritto a un risarcimento per aver subito pregiudizio per i fatti illeciti contestati ad ex dirigenti.

Tra gli imputati figura anche il fondatore ed ex AD di Fastweb Silvio Scaglia.

Anche l‘Avvocatura dello Stato ha chiesto di potersi costituire parte civile in rappresentanza del ministero dell‘Interno, di quello del Commercio estero, della Presidenza del Consiglio e dell‘Agenzia delle Entrate.

Il processo si svolge davanti ai giudici della I sezione penale di Roma, presidente Roberto Mezzofiore.

La corte potrebbe rispondere alle richieste di costituzione di parte civile nella prossima udienza, fissata per l‘11 dicembre.

Gli oltre 20 imputati del processo -- che negano ogni addebito -- sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al riciclaggio e alla commissione di numerosi reati, tra cui corruzione falsa fatturazione.

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