19 novembre 2010 / 08:19 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in calo ma sopra minimi, pesanti le banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia l‘ultima seduta della settimana con il segno negativo, in un panorama europeo generalmente depresso dalle incertezze sulla crisi del debito irlandese che pesano in particolar modo sui bancari.

Nel finale tuttavia le borse si riportano sopra i minimi seguendo la scia di Wall Street, che argina le perdite grazie al sostegno dei tecnologici dopo le trimestrali positive.

A Milano i titoli degli istituti di credito affollano le retrovie del listino principale. “Le banche sono deboli un po’ dappertutto ma da noi ovviamente pesano di più”, commenta un trader. “Storie particolari invece non mi sembra ci siano”.

La decisione della Cina di alzare le riserve obbligatorie, lasciando intoccato il costo del denaro, è stata accolta dai mercati con qualche oscillazione, ma senza scossoni.

L‘indice FTSE Mib perde lo 0,51%, l‘AllShare lo 0,45% mentre il MidCap cede lo 0,33%. Volumi nel finale intorno ai 2 miliardi di euro.

In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 arretra dello 0,6%.

* Tra banche pesanti in tutta Europa (-1,7% lo stoxx di settore) la peggiore del paniere principale milanese è BANCO POPOLARE con un calo di oltre il 3%. La lettera non risparmia neanche UNICREDIT, INTESA SANPAOLO, MPS, POP MILANO, con flessioni tra 1,7% e 2%.

* UNIPOL risente della decisione di ieri di S&P di tagliare il rating di Ugf Banca e cede circa l‘1%.

* In controtendenza LOTTOMATICA, che balza di oltre il 3%. Ieri l‘Aams ha comunicato i dati sulle scommesse a ottobre e nei primi dieci mesi dell‘anno. Diversi broker hanno pubblicato note, complessivamente positive, in cui evidenziano la performance delle videolotterie; un operatore sottolinea anche che il titolo di recente aveva perso molto.

* Partita in calo, FIAT chiude sopra la parità. In una nota un broker italiano sottolinea che il messaggio principale dell‘Ipo di General Motors è che il mercato è pronto a comprare e prezzare i primi passi della ristrutturazione di una casa automobilistica Usa, puntando sulla ripresa del ciclo economico. Dal canto suo Citi in un report datato ieri, in cui alza il target a 16 da 15 euro, evidenzia come il mercato si stia focalizzando sulla valutazione separata di Fiat Industrial e della nuova Fiat Auto, preparandosi al countdown in vista della quotazione il 3 gennaio.

* Bene CIR, che guadagna quasi due punti percentuali dopo le indiscrezioni di un settimanale secondo cui la finanziaria sta studiando l‘ingresso nei fondi immobiliari, in partnership con BENI STABILI.

* Fra le small e mid cap, PIQUADRO beneficia della trimestrale pubblicata ieri e avanza dell‘1,7%. Intervistato da un quotidiano, l‘AD ha rivelato la ricerca di un partner industriale.

* Le prese di beneficio fioccano su SOPAF, ieri in volo sull‘attesa di una rinegoziazione del debito, annunciata in serata, e oggi in ribasso di oltre il 9%.

* Al galoppo (+26%) con scambi intensi COBRA, che ha comunicato la fusione per incorporazione di Drive Rent, controllata al 90% da KME.

* Brilla MERIDIANA FLY con +4,5% e volumi quasi 5 volte la media. Un trader riferisce di voci “di operazioni straordinarie in vista”.

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