16 novembre 2010 / 16:58 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude pesante con Europa, Lottomatica -9,5%

MILANO (Reuters) - Seduta all‘insegna della debolezza per Piazza Affari in un panorama internazionale che continua a pagare i timori per la situazione debitoria dell‘Irlanda.

<p>L'ingresso di Borsa Italiana a Milano in una foto dell'ottobre 2008. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Sulle borse europee hanno anche pesato, fin dalla mattinata, le voci insistenti su una stretta monetaria in Cina, che hanno affossato la borsa di Shanghai. Al tono negativo ha poi contribuito, nel pomeriggio, l‘andamento in rosso di Wall Street.

A Milano si distingue qualche spunto locale come Lottomatica, a picco dopo la trimestrale e il piano di rifinanziamento, e Mediaset, ancora zavorrata dalle vicende legate al governo.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo del 2,05%, l‘Allshare del 2,09%, il Mid Cap del 2,35%. Volumi nel finale per 3 miliardi di euro circa.

In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 arretra del 2,2%.

* FIAT, sostenuta in mattinata dalle attese di operazioni straordinarie e in vista dello spinoff di Fiat Industrial, vira in negativo chiudendo in calo del 2% in una giornata che ha registrato anche brutti dati sulle immatricolazioni europee. Ieri il titolo aveva beneficiato di report che riportavano i contenuti di un incontro con gli analisti in cui Marchionne aveva parlato di integrazione con Chrysler e cessione di Marelli.

* Perde il segno più ma sovraperforma il mercato (-0,9%) la controllante EXOR. Oggi Goldman ha alzato il target price a 31,4 euro da 26,2, confermando ‘buy’.

* LOTTOMATICA lascia sul terreno il 9,5% con volumi molto sostenuti, quasi 9 volte la media, dopo i conti del terzo trimestre e l‘annuncio della cessione di una quota del Gratta & Vinci a UniCredit e di un piano di rifinanziamento. Alcuni analisti invitano in generale alla cautela perché il gruppo continua ad avere una struttura finanziaria debole e con costi in aumento. Delusione anche per il risultato netto negativo nel terzo trimestre.

* Ancora una seduta sotto pressione per MEDIASET, che con un -4,6% continua a pagare le tensioni nel governo presieduto da Silvio Berlusconi.

* CAMPARI unico titolo positivo del FTSE Mib con +0,2%, TERNA piatta.

* Deboli le banche, tra cui POPOLARE MILANO è maglia nera con -4,9%. In lettera anche gli energetici e titoli legati al petrolio, tra cui spicca il ribasso oltre il 5% di TENARIS. Pesante il comparto di moda e lusso con BULGARI in calo del 4,9% e GEOX del 4,3%.

* PREMAFIN cede oltre il 4% a 0,861 euro, sempre più lontana dalla soglia critica di 1,1 euro, prezzo fissato per l‘aumento di capitale che servirà a far entrare Groupama. FONDIARIA-SAI scende del 3,5%.

* Tra i minori pesanti cali nel settore delle rinnovabili: flessione a due cifre per KERSELF mentre ERGY CAPITAL si ferma a un soffio da -10%.

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