11 novembre 2010 / 08:15 / 7 anni fa

Cina,inflazione e prestiti bancari forti, in vista nuove strette

PECHINO (Reuters) - L‘inflazione cinese ha accelerato a un massimo di 25 mesi in ottobre e i prestiti bancari sono cresciuti oltre le aspettative, mettendo in evidenza la crescente sfida di Pechino a tenere a freno i prezzi.

<p>Clienti in un negozio di lanterne rosse a Shenyang, in Cina. REUTERS/Sheng Li(CHINA - Tags: ANNIVERSARY SOCIETY)</p>

I dati lasciano pochi dubbi circa il motivo per cui la banca centrale questa settimana ha aumentato la riserva obbligatoria e indicano la possibilità di ulteriori misure restrittive, dall‘aumento dei tassi di interesse all‘apprezzamento yuan, nei prossimi mesi.

Una stabilizzazione degli indicatori chiave per la crescita, in particolare la produzione industriale e le spese capitali, dovrebbero dar fiducia al governo di riuscire a prendere altre decisioni per assorbire liquidità, sapendo che l‘economia è su un terreno solido, dicono gli analisti.

“Le autorità pensano che l‘inflazione scenderà presto” dice Dong Tao, economista di Credit Suisse a Hong Kong.

“Penso che la musica sia cambiata. Questo è molto importante. Significa che quello che stiamo vedendo adesso non è solo un una tantum, ma probabilmente l‘inizio di un processo di normalizzazione a lunga” dice.

L‘inflazione in Cina è salita al 4,4% l‘anno in ottobre, il livello più alto dal settembre 2008, dopo il 3,6% di settembre, ha detto oggi il National Bureau of Statistics (NBS).

La produzione industriale è rimasta forte, con un +13,1% di crescita anno su anno, con solo un leggero calo dal 13,3% di settembre. Gli investimenti in infrastrutture sono cresciuti del 24,4% nei primi 10 mesi dell‘anno rispetto allo stesso periodo dell‘anno precedente.

Gli economisti interpellati da Reuters avevano previsto +4,0% per l‘inflazione, +13,5% per la produzione industriale e un +24,3% per gli investimenti [ID: nTOE6A305I].

“I dati hanno mostrato una crescita economica molto forte. Combinati con un elevato rischio di inflazione, i dati innescheranno un restringimento di politica monetaria” dice Xian‘an Dong, capo economista macro a Pechino.

Gli investitori cinesi mostrano di essere più eccitati alla constatazione di una liquidità abbondante che preoccupati per la prospettiva di una stretta.

Il principale indice azionario di Shanghai, in calo prima che i dati, è in aumento dell‘1,04% alle ore 9 italiane..

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