8 novembre 2010 / 16:24 / tra 7 anni

Borsa Usa, indici deboli, pesano finanziari, sale tech

NEW YORK (Reuters) - I finanziari pesano sugli indici di Wall Street, trascinando in lieve ribasso la piazza americana che si lascia così alle spalle i massimi a due anni toccati settimana scorsa.

L‘S&P 500 ha realizzato rialzi per cinque settimane di fila e per nove settimane su dieci. A fronte di tali guadagni molti settori sono visti in territorio di ipercomprato, lasciando così il mercato suscettibile dal punto di vista tecnico a una flessione, anche se il trend resta rialzista.

“Ogni volta che si tocca un nuovo massimo non vuole necessariamente dire che si continuerà a salire”, ha detto John Schlitz, capo market technician per Instinet a New York. “Ma il trend rialzista è vivo e questo in linea teorica mantiene la domanda là, dove si assiste a un ritracciamento”.

Intorno alle 19,30 il Dow Jones cede lo 0,39%, il Nasdaq è piatto, mentre lo S&P 500 perde lo 0,31%.

Dal punto di vista tecnico l‘S&P si trova a fronteggiare una forte resistenza a 1.228 punti, che corrisponderebbe a un ritracciamento del 61,8% del calo tra il suo massimo storico del 2007 e il minimo a 12 anni di marzo 2009. Si tratta di uno dei cosiddetti ritracciamenti di Fibonacci che gli analisti tecnici seguono con molta attenzione per indicazioni su acquisti e vendite.

Un primo tentativo per rompere tale resistenza era stato tentato ad aprile, seguito da un calo che aveva portato l‘indice a inizio luglio al suo minimo 2010.

“Sono certo che la gente guarda a quota 1.228 punti. Venerdì ci siamo fermati a 1.227 e quel numero resterà là ancora per qualche tempo”, ha aggiunto Schlitz.

La flessione delle banche potrebbe andare ben oltre le prese di profitto dopo i guadagni di settimana scorsa. L‘impegno preso dalla Federal Reserve per tenere i tassi di interesse vicini ai minimi record è stato interpretato come dannoso per le banche.

Il paniere dei finanziari dell‘S&P 500 scivola dello 0,8% dopo che settimana scorsa ha guadagnato il 6,9%.

“Tassi di interesse negativi non sono salutari per i titoli finanziari”, ha detto Bruce Bittles, capo investment strategist presso Robert W. Baird & Co. a Nashville.

“Direi che [i finanziari] potrebbero continuare a sottoperformare se messi a confronto col settore tecnologico, dove i bilanci sono molto più in salute e la crescita del’‘utile netto ben più visibile”, ha aggiunto.

Il segmento tech oggi vede AOL salire del 3,3% dopo che il Wall Street Journal nella sua edizione domenicale ha scritto di un possibile interesse per Yahoo (+1,2%).

Intel avanza dello 0,5% dopo che Ubs ha alzato il rating sul titolo a ‘buy’ da ‘neutral’. Secondo la banca il segmento semiconduttori ha davanti a sé un altro paio di trimestri nei quali si assisterà a un aggiustamento delle scorte.

ASHLAND INC balza del 10,5%. La produttrice di materiali chimici ha annunciato che venderà per 930 milioni di dollari la sua controllata attiva nella distribuzione a una controllata del private equity TPG per meglio concentrarsi su prodotti chimici dai margini più elevati.

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