5 novembre 2010 / 08:30 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, pesano i bancari, corre Tenaris

<p>Trader di borsa al lavoro REUTERS/Brendan McDermid</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in deciso calo, trascinata al ribasso dai bancari sulle preoccupazioni per il debito dei paesi periferici della zona euro e in vista delle trimestrali della settimana prossima.

Un trader cita il report negativo di un broker e sottolinea che i maggiori istituti italiani presenteranno i conti la prossima settimana, spiegando che gli investitori vendono in vista di questa scadenza.

Sui listini pesano anche i timori sulla stabilità dei paesi periferici della zona euro, scaturiti dai problemi dell‘Irlanda e dai nuovi record, parzialmente rientrati nel pomeriggio, degli spread dei titoli di stato di questi paesi, Italia compresa, rispetto al Bund tedesco.

Dalla Spagna riaffiorano inoltre i timori di nuovi aumenti di capitale extralarge per le banche del paese, dopo quello da 5,1 miliardi annunciato in settimana da Bbva, destinato in buona parte all‘acquisizione della turca Garanti.

L‘indice FTSE MIb ha chiuso in calo dell‘1,28%, ni controtendenza rispetto all‘indice europeo Ftseurofirst che ha segnato un rialzo dello 0,27%. L‘Allshare ha perso l‘1,16% e il Mid Cap lo 0,72%. Volumi per 2,7 miliardi di euro circa.

* Seduta da dimenticare per i bancari: MPS e UBI BANCA hanno perso oltre il 4%, INTESA SP, e UNICREDIT circa il 3%, POP MILANO ha lasciato sul terreno il 2,6%. BANCO POPOLARE, su cui Credit Suisse ha riavviato la copertura con “outperform” e un target price di 4,50 euro, ha ceduto l‘1,28%. Lo stoxx europeo del settore ha limitato le perdite allo 0,81%.

* TENARIS ha guadagnato oltre il 3% sulla scia della trimestrale. Un trader sottolinea il buon outlook sul quarto trimestre e sul 2011 dato dalla società.

* Chiudono ancora in rialzo FIAT (+2,08%) e la controllante EXOR (+1,56%). “C’è un flusso costante di acquisti nei confronti di Fiat. Più che sui fondamentali si ragiona su motivazioni prettamente finanziarie in vista del demerger”, spiega un trader. Un altro operatore sottolinea che il titolo ha ricevuto diversi upgrade nell‘ultimo periodo.

* Nuovo calo per TELECOM ITALIA (-2,54%), all‘indomani dei risultati, che hanno deluso il mercato con i ricavi sul mobile. Goldman Sachs l‘ha downgradata a “neutral” e l‘ha rimossa dalla Pan-Europe Buy List. Nomura ha tagliato il target price sul titolo a 1,08 da 1,12, mantendendo il rating “reduce”.

* Dopo i forti rialzi degli ultimi due giorni, i cementieri archiviano un deciso calo: ITALCEMENTI ha lasciato sul terreno il 2,11% e BUZZI l‘1,31%.

* PREMAFIN conclude la seduta in rialzo di un punto percentuale, a 0,94 euro, ben sotto quota 1,10 euro, il prezzo fissato per l‘aumento di capitale che servirà a far entrare nel capitale Groupama.

* Come ieri ENEL GREEN POWER ha annullato le perdite nel finale e ha chiuso in lieve ribasso (-0,31%).

* ARENA ha guadagnato il 4,33% dopo la sigla dell‘accordo quadro con Solagrital nell‘ambito della ripatrimonializzazione della società.

* CEMENTIR ha perso il 2,7% dopo i risultati dei primi nove mesi, che hanno mostrato ricavi stabili e Mol e utile ante imposte in calo

* I risultati hanno invece spinto DIASORIN (+10,2%), che ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 43,9%, a 24,3 milioni.

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