26 ottobre 2010 / 14:31 / tra 7 anni

Compensi,Tronchetti il più pagato in 2009,Profumo top tra banche

MILANO (Reuters) - Nel 2009 il manager più pagato tra le società di Piazza Affari è Marco Tronchetti Provera, mentre il primo tra i banchieri è stato Alessandro Profumo.

<p>Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, con Bernie Ecclestone, capo della Formula Uno il 10 settembre scorso a Monza. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

E’ quanto rivela uno studio del sindacato bancario Uilca sulle retribuzioni dei manager nel 2009 focalizzato soprattutto sui compensi, di natura fissa e variabile, che hanno percepito i Ceo e presidenti dei gruppi bancari italiani sulla base dei dati pubblicati nei bilanci societari.

Secondo il rapporto Uilca, il presidente della Pirelli ha percepito per l‘anno scorso un compenso di 5,664 milioni di euro, seguito da Luca Cordero di Montezemolo, presidente Fiat l‘anno scorso, con 5,177 milioni e dal presidente delle Generali di allora, Antoine Bernheim, con 5,084 milioni.

Al quarto posto, in un campione di 29 società di Piazza Affari, è l‘AD del Lingotto Sergio Marchionne con un compenso di 4,782 milioni, che precede l‘AD e presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini (4,712 milioni).

Complessivamente i 42 manager delle società analizzate hanno guadagnato 105,383 milioni, con una retribuzione media di 2,509 milioni.

Tra i gruppi bancari, il manager più retribuito l‘anno scorso è stato Alessandro Profumo, l‘ex AD di Unicredit con 4,275 milioni, un compenso superiore ai 3,48 milioni del 2008, ma più che dimezzato rispetto ai 9,018 milioni del 2007.

Il Ceo di Intesa Sanpaolo è al secondo posto tra i banchieri più pagati nel 2009 con 3,811 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al 2007 (3,061 milioni nel 2008).

BANCHE, RETRIBUZIONE MEDIA AD 61 VOLTE STIPENDIO LAVORATORE

Analizzando la composizione delle retribuzioni degli AD di gruppi bancari del campione, lo studio mostra come la parte fissa abbia cosititutio l‘80% del compenso, mentre quella variabile non raggiunga neppure il 20%.

Diverso è il caso per i presidenti, la cui quota fissa è preponderante arrivando ad oltre il 90% della retribuzione,

Secondo la ricerca, inoltre, nel 2009 la retribuzione media di un AD è stata pari a 61 volte lo stipendio medio di un lavoratore, mentre nel 2008 tale rapporto era di 68 volte.

Se si considerano anche le retribuzioni dei presidenti (29 volte quelle di un lavoratore in media) la Uilca conclude che “mediamente dunque si può dire che nel 2009 un Ceo e un presidente sono costati per ogni istituto come 90 dipendenti”.

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