26 ottobre 2010 / 13:56 / 7 anni fa

Francia,sciopero raffinerie vacilla,sindacato per dialogo

PARIGI (Reuters) - Gli scioperi nelle raffinerie francesi contro l‘impopolare riforma delle pensioni hanno perso vigore oggi, con la fine dell‘astensione del lavoro in diversi impianti e i sindacati alla ricerca di un colloquio con i datori di lavoro invece che dello showdown.

La riforma pensionistica del presidente Nicolas Sarkozy ha incontrato una feroce opposizione in una delle più proteste più forti in Europa contro le misure anti-austerity.

Ma con il disegno di legge votato dal Parlamento e pronto a diventare legge questa settimana, il capo del potente sindacato Cfdt, François Chereque, e Laurence Parisot, leader della Confindustria francese, hanno detto alla televisione che sono pronti a trattare sull‘occupazione per giovani e anziani.

“Saluto il ritorno alla ragione e al dialogo”, ha detto la ministro all‘Economia Christine Lagarde a Radio Classique.

Il primo ministro François Fillon ha detto che gli scioperanti dovrebbero tornare sui loro passi, ora che la legge è stata approvata da entrambi i rami del parlamento.

“Il movimento (di protesta) non ha più alcun significato”, ha detto ad una riunione del partito Ump.

In quattro delle 12 raffinerie francesi che erano in sciopero sono state tolte le barricate ed è ricominciato il trasporto del carburante. I lavoratori di tre raffinerie hanno concluso le loro due settimane di sciopero, benché l‘astensione dal lavoro nei porti stia ancora bloccando il trasporto del petrolio verso gli impianti.

I servizi ferroviari sono vicini al ritorno della normalità, mentre si sta riducendo il numero delle pompe rimaste a secco di benzina.

“Siamo in una nuova fase, ma una nuova fase non significa che tutto sia finito”, ha detto Chereque. “Il presidente ha il potere di aggiornare il dibattito, perché una legge può sempre essere perfezionata”.

Lagarde -- che ha detto che lo sciopero nelle raffinerie costa alla Francia 200-400 milioni di euro al giorno in produzione persa -- ha sottolineato oggi che il governo non prevede di rivedere le stime di crescita per il 2010.

Il ministro dell‘Energia Jean-Louis Borloo ha riferito che le forniture di carburante sono tornate alla normalità in circa l‘80% delle stazioni di servizio.

A Marsiglia, i netturbini sono tornati al lavoro dopo due settimane di sciopero. Funzionari hanno precisato che ci vorranno diversi giorni per togliere le circa 10.000 tonnellate di rifiuti che si sono accumulate per strada.

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