22 ottobre 2010 / 16:53 / tra 7 anni

G20, Cina contraria a limiti Usa su partite correnti

GYEONGJU, Corea del Sud (Reuters) - La proposta Usa di fissare obiettivi numerici sui saldi delle partite correnti in modo da spingere i paesi in surplus, come la Cina, a rivalutare la propria valuta non sta avendo vita facile al G20 finanziario coreano.

La stessa Cina, secondo una fonte, ha messo in chiaro che non sarà d‘accordo ad un comunicato che vincoli in modo esplicito i paesi a porre dei tetti ai saldi commerciali o a qualsiasi altra forma di regole in materia di politica valutaria.

“La Cina ha detto chiaramente che non accetterà un comunicato che definisca qualunque target sulle partite correnti o qualsiasi tipo di regola per il Forex”, ha detto la fonte che ha conoscenza diretta della posizione cinese.

“Pertanto il comunicato eviterà qualsiasi riferimento del genere, ma gran parte delle proposte di Geithner potrebbero trovare un loro percorso attraverso una delle opzioni sul tavolo”, ha aggiunto la fonte secondo cui il linguaggio che sarà utilizzato nel comunicato finale del G20 relativo alla necessità di evitare svalutazioni competitiva potrebbe essere ammorbidito.

Già in precedenza perplessità e scetticismo sulla proposta del segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner di un impegno esplicito del gruppo del G20 a non adottare politiche di cambio che conferiscano vantaggi competitivi erano stati espressi da Germania Russia e Giappone.

Il ministro dell‘Economia tedesco Rainer Bruederle ha evidenziato il rischio di tornare a pensare a una “economia pianificata”, mentre il vice-ministro delle Finanze russo Dmitry Pankin ha detto che la bozza del comunicato finale dell‘incontro non contiene precisi target numerici sull‘ampiezza dei saldi delle partite correnti.

“Il comunicato è molto ‘politically correct’. Non c’è niente di pregnante in esso”, ha detto Pankin.

“Ci dovrebbe essere una politica sensata in termini di valute. A lungo termine il focus dovrebbe essere sul fatto che i tassi di cambio riflettano le condizioni di mercato. L‘eccessiva interferenza degli stati nei cambi dovrebbe essere evitata”, ha aggiunto.

Il ministro delle Finanze giapponese Yoshihiko Noda ha sottolineato “dubbi sui rigidi obiettivi numerici che dovrebbero essere fissati”.

Geithner in una lettera ai ministri delle finanze del G20 ha affermato che i paesi dovrebbero adottare politiche per ridurre i saldi di bilancio delle partite correnti al di sotto di una determinata quota del prodotto nazionale.

La proposta del Tesoro Usa sarebbe quella di porre un tetto ai surplus e ai deficit di parte corrente al 4% del prodotto interno lordo.

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