15 ottobre 2010 / 06:52 / 7 anni fa

Enel punta a raccogliere fino a 3,4 mld da Ipo Egp

di Alberto Sisto e Stephen Jewkes

<p>Un impianto Enel. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

ROMA (Reuters) - Enel si appresta a quotare fino al 32,6% della controllata nelle energie rinnovabili, hanno riferito tre fonti, pari a un valore massimo di 3,4 miliardi di euro.

In quella che potrebbe risultare la più grande operazione di Ipo condotta in Europa negli ultimi tre anni, Enel aveva detto di voler raccogliere almeno 3 miliardi di euro per ridurre il debito e proteggere il rating sul credito. A questo proposito nel prospetto si legge che il gruppo spera di raccogliere al massimo 2,91 miliardi di euro dall‘offerta iniziale al netto delle commissioni.

Enel, dice il prospetto, quoterà fino al 32,5% di Enel green power compresa un‘opzione greenshoe del 15%.

Lo stesso documento precisa che l‘offerta base sarà di 1,415 miliardi di azioni Egp, pari a un flottante del 28,3% del capitale.

La società nel documento illustrativo dice che adotterà “una politica di dividendi [...] con un dividend pay out non inferiore al 30%”.

In mattinata un comunicato di Enel ha confermato che la forchetta del prezzo per azione è stata abbassata a 1,8-2,1 euro per una valutazione di Egp massima di 10,5 miliardi.

Reuters aveva anticipato nella serata di ieri la nuova forchetta che abbassa quella iniziale a 1,9-2,4.

L‘Ipo prevede che ai retailer vada almeno il 15% del totale offerto, il 12,5% in Italia e il 2,5% in Spagna.

L‘offerta prevede anche un incentivo i piccoli risparmiatori e i dipendenti. Chi manterrà i titoli senza rivenderli per un periodo di 12 mesi riceveranno una azione gratuita addizionale ogni 20 possedute. L‘incentivo è limitato a 3 lotti minimi e a 2 lotti per i lotti maggiorati.

I TIMORI DEGLI INVESTITORI

Enel green power può vantare rispetto ai concorrenti un mix di generazione più diversificato, un robusto cash flow e un‘ampia presenza geografica. Gli investitori, però, hanno puntato il dito su tassi di crescita meno brillanti e sull‘incertezza regolamentare che pesa sul settore reclamando uno sconto sul prezzo.

Il range finale valuta Egp tra i 9 e i 10,5 miliardi di euro, ha detto Enel nella nota di stamani.

Enel, che è l‘ultility più indebitata in Europa, ha detto di voler ridurre il debito a 45 miliardi entro la fine dell‘anno dai 53,894 di fine giugno.

In un‘intervista concessa ieri al Corriere della Sera l‘amministratore delegato di Enel Fulvio Conti aveva detto che Egp sarà valutata in linea con i suoi concorrenti a circa 10-12 volte l‘Ebitda, pari a un massimo di 12,6 miliardi di euro.

Negli ultimi 12 mesi le azioni dei competitors di Egp -- la spagnola Iberdrola Renovables, la portoghese Edp Renewables e la francese Edf Energies Nouvelles -- hanno perso valore colpite dai tagli negli incentivi per le energie pulite effettuati in Europa e dall‘incertezza sulla regolamentazione Usa sul cambiamento climatico.

Il roadshow dell‘operazione dovrebbe partire lunedì a Milano.

Le azioni di Enel green power saranno quotate nelle borse di Milano e Madrid all‘inizio di novembre.

Le azioni Enel hanno chiuso a 3,9475 in calo dello 0,57%. L‘indice del settore STOXX Europe 600 Utility alle 18,00 segna +0,91%.

-- ha contribuito Christopher Vellacott da Londra

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