11 ottobre 2010 / 13:43 / tra 7 anni

Pakistan cerca di più da taglio tariffe doganali Ue

ISLAMABAD (Reuters) - Il Pakistan sta cercando di convincere l‘Unione europea ad includere lenzuola e maglieria nella lista di beni duty-free che riceveranno riduzioni nelle tariffe doganali, perché, sostiene, in caso contrario le sue ultime concessioni risulterebbero ampiamente senza senso.

<p>Un bimbo pakistano in attesa di aiuti dopo le alluvioni che hanno colpito il Paese asiatico. REUTERS/Akhtar Soomro</p>

Il Pakistan dice di aver bisogno di maggior sostegno internazionale per superare l‘impatto delle devastanti inondazioni dei mesi scorsi, che hanno ucciso 1.961 persone e ne hanno colpite oltre 20 milioni, e mantenere la stabilità politica.

Lo schema Ue, annunciato la settimana scorsa, di sospendere i dazi su 75 tipi di beni prodotti in Pakistan -- che rappresentano circa il 27% delle esportazioni all‘Ue -- spingerà le vendite per circa 100 milioni di euro.

Ma molti importanti produttori tessili pakistani sostengono che se non saranno inclusi i principali prodotti del paese -- ossia lenzuola e maglieria -- lo schema non andrà abbastanza lontano.

“E’ incredibile. Le concessioni sono principalmente sui materiali grezzi -- l‘80% è per le materie prime e il 20% dove abbiamo piccole esportazioni, dove non abbiamo volume, dove non possiamo muoverci ulteriormente”, dice Bashir Ali Mohammad di Gul Ahmed Textile Mills.

Yasin Siddik, vice presidente della All Pakistan Textile Mills Association (Aptma), sostiene che le concessioni siano “insensate” e che il governo dovrebbe spingere la Ue ad altro.

“Questo è solo un decimo di quello che vogliamo”, spiega.

L‘accesso duty-free per alcune merci dall‘anno prossimo include soprattutto le esportazioni tessili, come il filato di cotone, tessuti e rivestimenti di cotone ma non lenzuola e molte categorie di maglieria, secondo quanto riferito da funzionari dell‘industria.

Le esportazioni tessili totali del Pakistan sono state di oltre 10 miliardi di dollari nell‘anno fiscale 2009/10 (luglio-giugno), di cui circa 6 miliardi verso Stati Uniti e Ue.

Le esportazioni totali all‘Ue sono state di 4,4 miliardi di dollari nel 2008/09, secondo i dati ufficiali.

Il nuovo piano Ue prevede la sospensione di dazi fino a tre anni e includerà il monitoraggio per assicurare che esportatori di altri stati non tentino di contrabbandare le proprie merci in Europa tramite il Pakistan per evitare le tariffe doganali.

Lo schema deve essere approvato dai governi Ue, dal parlamento Ue e dai membri dell‘Organizzazione mondiale del commercio, compresi India, Sri Lanka e Bangladesh, che competono con il Pakistan nella vendita del tessile in Europa. I funzionari Ue sperano che l‘approvazione piena si abbia entro gennaio.

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