8 ottobre 2010 / 12:07 / tra 7 anni

Ogm: Ue vuole rivedere regole su contaminazione, critiche

di Charlie Dunmore

BRUXELLES (Reuters) - L‘Unione Europa vorrebbe consentire la presenza di materiale geneticamente modificato fino a una soglia dello 0,1% nelle importazioni di mangimi animali, ma non di cibo destinato al consumo umano - come indicano alcune bozze di proposta - ma i paesi esportatori di cereali hanno già definito l‘idea inattuabile.

Le proposte della Commissione Europea, viste oggi da Reuters, puntano a evitare che non si ripetano episodi come quello dello scorso anno, quando una serie di carichi statunitensi di soia furono bloccati dopo il rinvenimento di tracce di Ogm vietati.

Ma gli importatori e i maggiori partner commerciali della Ue hanno criticato le proposte perché sono rivolte solo ai mangimi e non al cibo, e a loro avviso non funzionerebbero all‘atto pratico e potrebbero mettere a rischio la fornitura di materiali agricoli grezzi all‘Europa.

Per il cibo resterà la politica di “tolleranza zero” contro gli Ogm.

“I carichi di cereali da paesi terzi sono usati in modo indifferenziati per il cibo e i mangimi nella Ue”, dice una lettera inviata questa settimana alla Commissione dagli ambasciatori di Usa, Brasile, Canada e Argentina.

“Ogni tentativo di separare (i carichi) in ‘solo-cibo’ e ‘solo mangimi’ porrebbe difficoltà insormontabili per gli operatori commerciali e per le imprese Ue che producono cibo e mangimi”, aggiunge la lettera, che Reuters ha potuto leggere.

Per gli ambientalisti la Ue deve mantenere la “tolleranza zero” sugli Ogm vietati sia per il cibo che per i mangimi, e gli esportatori del resto del mondo devono darsi di più da fare per evitare contaminazioni.

“Non vedo perché il cliente - in questo caso la Ue - debba accettare un diktat dal venditore per consentire la contaminazione con prodotti che non sono stati approvati come sicuri in Europa”, ha detto Marco Contiero, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace.

La proposta della Commissione dice che la necessità di trovare una soluzione al problema della presenza di tracce di materiale Ogm che contamina le importazioni è la più urgente per il settore dell‘allevamento e dei mangimi in Europa.

“Il settore degli alimenti e dei mangimi animali sarebbe più colpito da eventuali problemi commerciali. Sembra inoltre appropriato limitare la portata di questa regolazione ai metodi di campionamento e analisi... che vengono usati nei controlli ufficiali sui mangimi”.

La “soluzione tecnica” della Commissione indica nuove regole per le autorità doganali Ue su come interpretare i test sui carichi di cereali, e dice che un livello di contaminazione Ogm dello 0,1% o superiore è quello più basso per il quale i risultati dei test siano “riproducibili in modo soddisfacente” tra laboratori.

Il margine di tolleranza sarebbe applicato soltanto agli Ogm approvati nei paesi esportatori e per i quali l‘approvazione Ue è in iter.

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