8 ottobre 2010 / 08:01 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, bene azioni gruppo Ligresti

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia l‘ultima seduta della settimana in modo piuttosto incolore, allineandosi all‘andamento incerto degli altri mercati internazionali.

<p>Trader di borsa a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid</p>

Tra i singoli titoli spiccano però alcuni temi speculativi come la galassia Ligresti e Cir.

L‘indice FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,28%, l‘AllShare dello 0,27%, il Mid Cap a +0,04%. Volumi nel finale pari a poco più di 2 miliardi di euro.

In Europa il FTSEurofirst300 è piatto.

* FONDIARIA-SAI balza del 6,5% con scambi intensi, al centro di acquisti speculativi legati al futuro assetto proprietario della compagnia e a possibili interessi da parte di società estere, la francese Groupama in testa. Exane Bnp Paribas ha rivisto al rialzo il giudizio a “neutral” da “underperform” mentre WestLb, che ha un rating “reduce”, ha tagliato il target price a 7,2 euro.

* Anche la controllante PREMAFIN mette a segno un +7,9% dopo la notizia che l‘imprenditore francese Vincent Bollorè è salito al 2,385% del capitale e che intende aumentare ancora in misura modesta la sua quota. Acquisti anche nella parte bassa della catena di controllo con MILANO ASSICURAZIONI che guadagna il 5,9%.

* CIR avanza di quasi il 2% dopo le indiscrezioni stampa di ipotesi di ingresso di nuovi azionisti nella controllata Sorgenia, peraltro smentite dalla società. “Mi sembra il classico esempio di quando il mercato non crede ad una smentita”, commenta un‘operatrice.

* Acquisti anche su TELECOM ITALIA che sale del 2% circa. Una trader cita le indiscrezioni stampa secondo cui le autorità argentine avrebbero approvato l‘accordo di agosto in base al quale il gruppo italiano sale al 58% di Sofora, società che indirettamente controlla Telecom Argentina.

* TENARIS guadagna il 2,6% a 14,75 euro. Gli analisti tecnici di Websim-Intermonte sottolineano che negli ultimi quattro mesi il titolo è rimasta praticamente fermo, mentre il mercato ha guadagnato il 9% circa, e segnalano la fascia 16-17 euro come il primo vero ostacolo di un movimento rialzista.

* Sul fronte dei ribassi AZIMUT perde circa due punti percentuali dopo il taglio del rating da parte di Banca Akros a “hold” da “accumulate” e del target price a 8 da 9,50 euro. Il broker spiega che il declassamento è stato effettuato per adeguarsi a un consensus più negativo del proprio sul possibile impatto di una circolare relativa al nuovo regime fiscale per le controllate estere.

* Tra i bancari le vendite si concentrano su BANCO POPOLARE (-1,5% ) mentre iniziano a circolare i primi dettagli sul nuovo piano industriale per quanto riguarda l‘organico. Positiva UNICREDIT in un mercato che attende novità sulla nuova governance. “Si aspetta la rottura dei 2 euro ma si aspettano notizie concrete sull‘assetto dei vertici del gruppo”, commenta un trader.

* Fuori dall‘indice principale sale del 5% SAFILO, titolo aggiunto alla European small & midcap list di Cheuvreux.

* TESMEC balza di oltre il 4% dopo che ieri, a borsa chiusa, ha annunciato un rialzo del ricavi per il terzo trimestre del 35%.

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