1 ottobre 2010 / 11:07 / tra 7 anni

Fmi: Europa pronta a cedere 2 seggi, Italia non rischia

di Francesca Landini

BRUXELLES (Reuters) - I paesi europei sono pronti a riunciare a due seggi all‘interno del consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale per far posto ai paesi emergenti.

La riforma della rappresentanza europea nell‘Fmi potrebbe coinvolgere direttamente la Spagna, mentre l‘Italia non rischia di perdere il proprio posto nel consiglio dell‘organizzazione internazionale.

Sono queste le linee direttrici della proposta che i paesi europei porteranno agli Annual Meetings del Fondo monetario la settimana prossima per avviare un confronto con gli Stati Uniti e con gli altri azionisti dell‘Fmi.

A fronte della disponibilità a cedere due poltrone all‘interno del board, gli europei chiedono, però, la riconferma della struttura del consiglio esecutivo a 24 membri e vogliono ridiscutere il potere di veto degli Usa. Da ultimo dicono che le modifiche nei seggi del consiglio esecutivo devono essere precedute dalla riforma delle quote dei diversi paesi nel capitale del Fondo.

“Tutti i paesi europei sono coinvolti [nella riforma dell‘Fmi]... si punta a ricomporre i gruppi a cui fanno capo i seggi nel consiglio esecutivo”, ha detto il ministro delle Finanze belga Didier Reynders, che presiede il consiglio dei ministri finanziari dell‘Ue. “L‘obiettivo è quello di rinunciare a due seggi, portando i seggi ‘europei’ a 7 da 9, o a 6 da 8, a seconda di come si considerano le sedie europee”, ha aggiunto parlando al termine dell‘Ecofin informale.

Dei ventisette paesi dell‘Unione europea, ventisei, si dividono nove seggi all‘interno del board da 24 posti. Il conteggio totale dei seggi ‘europei’ può variare da 9 a 8 se si considera o meno anche il seggio guidato dalla Svizzera, che è aggregata alla Polonia.

Mentre Francia, Germania e Gran Bretagna hanno un seggio ciascuno che non dividono con altre nazioni, tutti gli altri paesi dividono il loro posto nel board con un gruppo più o meno nutrito di paesi denominato constituency nel gergo istituzionale dell‘Fmi.

Reynders ha riconosciuto che tra le varie opzioni sul tavolo c’è la possibilità la Spagna cambi il gruppo a cui appartiene e con cui divide il seggio.

In questo modo Madrid lascerebbe spazio ai paesi emergenti latino americani con cui divide oggi il seggio nel consiglio esecutivo del Fondo, per aggregarsi a uno o più paesi europei di taglia medio-piccola, come Belgio o Paesi Bassi.

Reynders non ha chiarito quale potrebbe essere l‘altro gruppo di paesi direttamente coinvolti nella ricomposizione del seggi, ma ha spiegato che, insieme alla ricomposizione, un nuovo sistema di rotazione della presidenza del seggio tra i paesi che compongono una constituency potrebbe essere la chiave per dare spazio agli emergenti.

“L‘Italia non rischia” aveva detto poco prima il ministro dell‘Economia italiano Giulio Tremonti ai giornalisti che gli chiedevano se Roma potrebbe essere obbligata a cedere il proprio seggio nel board dell‘Fmi nell‘ambito di una riforma della rappresentanza dei paesi europei.

All‘inizio di agosto gli Stati Uniti hanno bloccato il processo per il rinnovo del consiglio esecutivo a 24 membri, aprendo la strada a un ritorno dell‘executive board alla struttura composta da 20 membri. Se il blocco statunitense non sarà superato entro fine ottobre, quando scade il board attuale, India, Brasile, Argentina e Ruanda perderanno i loro seggi e la colpa di non aver fatto posto agli emergenti e ai paesi poveri ricadrà sugli europei, al momento sovrarappresentati con nove seggi a matrice europea nell‘executive board.

Il consiglio esecutivo è uno degli organi principali dell‘organismo internazionale dal momento che ha la responsabilità finale per il varo di programmi di sostegno finanziario come quello accordato alla Grecia questa primavera.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below