1 ottobre 2010 / 08:12 / 7 anni fa

Disoccupazione agosto cala a 8,2%, pesa inattività donne

di Giuseppe Fonte

<p>Operai in fabbrica. REUTERS/Washington Alves</p>

ROMA (Reuters) - Secondo i dati diffusi oggi da Istat, il tasso di disoccupazione italiano scende nel mese di agosto all‘8,2%, il livello più basso da settembre 2009. Nei mesi di luglio e agosto il tasso era stato pari all‘8,4%.

La mediana delle stime raccolte da Reuters tra gli analisti indicava un tasso stabile all‘8,4%.

Nella media della zona euro il tasso di disoccupazione è rimasto invariato rispetto a luglio al 10,1%.

Mostra soddisfazione il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per il quale “i dati congiunturali sull‘occupazione costituiscono finalmente un inequivoco segnale positivo che nessuna Cassandra potrà contestare”.

Sebbene il deterioramento del mercato del lavoro si stia attenuando, Istat avverte che la flessione della disoccupazione è favorita “anche dall‘aumento dell‘inattività femminile”.

In valori assoluti, infatti, ai 50.000 disoccupati in meno che si registrano tra luglio e agosto fa da contraltare la crescita analoga di 41.000 persone tra le fila degli inattivi.

Per inattivi Istat considera le persone che non fanno parte delle forze di lavoro perché non risultano né occupate né in cerca di occupazione. Non solo pensionati e studenti, ma anche gli “scoraggiati”, coloro che sarebbero disponibili a lavorare ma hanno smesso attivamente di cercare un impiego per gli scarsi risultati ottenuti.

Gli uomini inattivi salgono rispetto a luglio dello 0,1% e arrivano a quota 5,229 milioni, mentre le donne inattive presentano aumenti dello 0,4% a 9,756 milioni.

TASSO OCCUPAZIONE FEMMINILE A 46,1%

La bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro è un problema strutturale dell‘economia italiana. Il tasso di occupazione femminile ad agosto è pari al 46,1%, quasi 22 punti percentuali in meno rispetto al tasso di occupazione maschile.

Il tasso di inattività, pari al 37,9%, sale di 0,1 punti in termini congiunturali e di 0,3 punti su base annua.

Il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce per il quinto mese consecutivo e si attesta al 25,9%. In termini congiunturali la flessione è pari a 0,8 punti, mentre a livello tendenziale si registra un aumento di 0,6 punti.

L‘analisi su base mensile non consente ai tecnici Istat di dire se la situazione dei giovani stia migliorando o se, anche in questo caso, la flessione sia da atribuire a un aumento degli “scoraggiati”.

“Per ora possiamo solo riferirci ai dati del secondo trimestre. Allora avevamo sottolineato che c‘era una crescita dell‘inattività con un impulso dato dalla componente straniera: le immigrate che non cercano lavoro per motivi familiari e i giovani che presumibilmente sono studenti”, spiega Mario Albisinni, responsabile Istat per l‘occupazione.

Per i prossimi mesi tutti i principali previsori danno per scontato un aumento della disoccupazione.

Il Centro studi di Confindustria prevede che circa 30.000 persone perdano il lavoro nel complesso del secondo semestre.

L‘associazione degli industriali vede il tasso di disoccupazione raggiungere nella media 2010 l‘8,6%.

Il ministero dell‘Economia, aggiornando il quadro macroeconomico, stima un tasso di disoccupazione all‘8,7% sia nel 2010 che nel 2011, scontando la persistente debolezza del mercato del lavoro.

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