30 settembre 2010 / 18:02 / tra 7 anni

Contratti, Fiom vuole sciopero generale, Cgil no

ROMA (Reuters) - La Cgil deve indire lo sciopero generale contro Confindustria che domenica scorsa ha detto di voler trattare con tutte le organizzazioni sindacali e poi consente a Federmeccanica di firmare un‘intesa senza la Fiom.

Lo ha detto il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo alla Conferenza nazionale delle Regioni del Sud a Bari, secondo una nota.

La richiesta di Landini però non raccoglie, almeno per il momento, il supporto della confederazione di Corso d‘Italia. In una nota diffusa in serata la Cgil ricorda che le iniziative di protesta sono già state decise e non prevedono il ricorso allo sciopero generale.

“Da quanto emerso dagli organi di stampa, la Confindustria a Genova avrebbe aperto alla possibilità di tornare a fare accordi con la Cgil, poi il primo atto che compie è l‘intesa separata di ieri. E’ un grave errore pensare che questo attacco riguardi solo i metalmeccanici, riguarda tutto il mondo del lavoro, come dimostra il blocco dei contratti nel pubblico impiego. E’ un attacco ai diritti senza precedenti che punta a utilizzare la crisi per ridisegnare le relazioni industriali. A questo attacco, fatte salve le iniziative già decise, la Cgil deve rispondere con lo sciopero generale”, ha detto Landini.

Domenica scorsa il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, aveva dato la sua disponibilità ad aprire una discussione con tutti i sindacati, compresa la Cgil, per fare una ricognizione degli assetti contrattuali.

La decisione aveva ottenuto anche il plauso dell‘Ad di Fiat, Sergio Marchionne, che lunedì aveva incoraggiato la Confindustria ad andare avanti con il confronto esteso a tutte le organizzazioni sindacali.

In serata l‘organizzazione guidata da Guglielmo Epifani ha diffuso un comunicato in cui si dice: “La Cgil ha già deciso, con il documento votato dal comitato direttivo il 17 settembre, le iniziative e le forme di lotta da assumere contro la politica del governo e gli attacchi ai diritti dei lavoratori. In particolare il direttivo della Cgil ha promosso una grande manifestazione nazionale da tenersi a Roma il prossimo 27 novembre a difesa del lavoro e della contrattazione, per la tutela dei diritti dei lavoratori, per chiedere sviluppo, equità e giustizia sociale”..

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