30 settembre 2010 / 15:22 / tra 7 anni

Fmi, a Ecofin piano Strauss-Kahn per accorpare seggi Ue

BRUXELLES (Reuters) - Il presidente del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss Kahn, ha portato oggi a Bruxelles una proposta per riformare la composizione del consiglio esecutivo dell‘Fmi che prevede l‘accorpamento dei seggi di alcuni paesi europei nel board dell‘Fondo.

Lo riferisce una fonte dell‘Ecofin, aggiungendo che la proposta prevedrebbe uno spostamento della Spagna, che lascerebbe il gruppo dei paesi latino americani con il quale divide oggi il seggio nel consiglio esecutivo del Fondo, per aggregarsi a uno o più paesi europei.

Anche la Svizzera potrebbe essere in qualche modo coinvolta nella risistemazione dei seggi a matrice europea.

“Strauss Kahn è venuto a Bruxelles con una proposta, si tratta di vedere come verrà accolta dai ministri” riferisce a Reuters una fonte Ecofin parlando del dibattito sulla riforma del consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale sollecitato dagli Stati Uniti per fare spazio ad alcune nazioni emergenti. Il presidente dell‘Fmi partecipa oggi a Bruxelles all‘Ecofin informale prima degli Annual meeting del Fondo che si terranno a Washington settimana prossima.

“Quello che suggerisce il presidente del Fondo è che alcuni paesi europei, come la Spagna, si aggreghino ad altre nazioni europee, facendo spazio agli emergenti”, dice la fonte.

Madrid oggi divide uno dei 24 seggi del consiglio esecutivo del Fondo con un gruppo di paesi latino-americani, tra cui figurano Messico e Venezuela, avendo così diritto alla presidenza del seggio a rotazione.

Se la Spagna lasciasse il gruppo di nazioni (constituency) con cui divide oggi il seggio presso il Fondo per aggregarsi a uno o più europei già titolari di un seggio, allora i paesi latino-americani capitanati da Messico e Venezuela avrebbero un seggio tutto per loro.

Su un totale di 27 paesi che compongono l‘Unione europea 26 sono oggi rappresentati nel consiglio esecutivo del Fondo monetario con 9 seggi. Germania, Francia e Inghilterra hanno diritto ciascuno a un seggio che non dividono con altri. Italia, Belgio e Paesi Bassi, invece, presiedono tre constituency a cui corrispondono tre seggi. C’è poi: un seggio per i paesi nordici, il seggio dove è presente la Spagna e un ultimo che vede Polonia e Svizzera insieme ad altri piccoli paesi dell‘area ex-sovietica.

La fonte Ecofin parla di negoziati complessi in queste settimane e riferisce che “anche la Svizzera potrebbe essere coinvolta nel ridisegno delle constituency”.

Parlando con i giornalisti a margine dell‘Ecofin il presidente dell‘Eurogruppo, Jean-Claude Trichet, ha detto che l‘argomento della riforma del Fondo monetario è stato discusso oggi a pranzo dai ministri finanziari dell‘Unione europea.

“E’ chiaro che ci sono troppi europei seduti nel consiglio del Fondo”, ha detto Juncker, parlando del contenuto delle discussioni del pranzo. “Ma non è ancora chiaro quale strumento si potrà utilizzare per raggruppare la presenza europea”.

Juncker si è detto scettico su un accordo oggi sulla riforma della rappresentanza europea al Fondo monetario, ma ha aggiunto che settimana prossima, in occasione degli Annual Meeting del Fondo monetario, gli europei porteranno a Washington diverse riflessioni sul tema.

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