30 settembre 2010 / 11:47 / tra 7 anni

Inflazione, Istat:settembre -0,2% su mese, primo calo da 12 mesi

<p>Clienti davanti ad un negozio. REUTERS/Max Rossi</p>

MILANO (Reuters) - I prezzi hanno registrato la prima contrazione in un anno a settembre, grazie al calo registrato nel settore trasporti e comunicazioni. La discesa, evidenziano gli economisti, è in controtendenza rispetto all‘accelerazione fotografata nella zona euro, in particolare in Germania.

Secondo le stime provvisorie di Istat, l‘indice Nic dei prezzi al consumo è sceso in settembre dello 0,2% su mese, mentre su base annua ha evidenziato un rialzo dell‘1,6%.

Ad agosto l‘indice era cresciuto dello 0,2% in termini congiunturali e dell‘1,6% in termini tendenziali.

La mediana delle previsioni raccolte da Reuters indicava un calo dello 0,1% e un incremento dell‘1,7% su base annua.

L‘indice armonizzato Ipca è risultato in rialzo dello 0,5% su mese (+0,2% ad agosto) e dell‘1,6% su anno (+1,8% ad agosto).

“L‘inflazione a settembre è leggermente sotto il consensus del mercato” spiega Carmela Pace di Mps Capital Services. “Il settore trasporti è quello che evidenzia il calo più forte. Il ribasso è legato soprattutto all‘apprezzamento dell‘euro” aggiunge l‘economista. Il comparto trasporti ha segnato -1,7% su mese.

L‘inflazione di fondo (senza energia e alimentari freschi) è cresciuta dell‘1,4% a settembre in termini tendenziali dal 1,5% di agosto. Al netto dei soli prodotti energetici l‘indice è salito dell‘1,4% come il mese precedente.

“Hanno registrato un calo anche i settori comunicazioni e divertimenti, in questo secondo caso è soprattutto un ribasso stagionale, legato alla fine dell‘estate” continua l‘economista di Mps Capital Service. A livello congiunturale, infatti, il comparto comunicazioni è sceso dell‘1,3% e quello “ricreazione, spettacoli, cultura” dell‘1%.

In direzione opposta “si registra un rialzo del comparto alimentare e dell‘abbigliamento, anche quest‘ultimo legato a fattori stagionali” spiega la Pace. I prezzi degli alimentari sono aumentati dello 0,3% su mese, mentre quelli dell‘abbigliamento dello 0,2%.

IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALL‘EUROPA

L‘inflazione flash della zona euro a settembre è cresciuta dell‘1,8% su anno, in linea con le attese. Ad agosto era aumentata dell‘1,6%.

“I dati italiani vanno in direzione opposta rispetto agli altri paesi europei. A livello di dati armonizzati (tendenziali) vediamo infatti una discesa a settembre rispetto ad agosto, mentre in Europa, e in particolare in Germania, c’è stata un‘accelerazione” sottolinea Annalisa Piazza di Cube Financial.

Il Cpi armonizzato tedesco, pubblicato due giorni fa, ha segnato +1% su anno in agosto e +1,3% in settembre, mentre l‘Italia è passata dal +1,8% del mese scorso al +1,6% di settembre.

“Gli effetti base che hanno trainato l‘inflazione in altri paesi non si sono materializzati in Italia. Ma probabilmente è solo una questione di tempo e il l‘indice Nic italiano aumenterà nei prossimi mesi” spiega Annalisa Piazza.

- ha collaborato Giuseppe Fonte

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