30 settembre 2010 / 09:56 / 7 anni fa

Borsa Milano positiva sotto massimi, forte Fiat, bene Unicredit

MILANO (Reuters) - Dopo tre sedute di ribassi Piazza Affari rimbalza sfruttando un sentiment di mercato rinvigorito dalla serie di positivi dati economici americani pubblicati oggi.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

La seduta si era avviata all‘insegna del nervosismo per i timori legati al costo del salvataggio di Anglo Irish e il declassamento del debito spagnolo, mai poi nel pomeriggio la lettura migliore delle attese del Pil, della disoccupazione e di alcuni indici regionali sull‘attività industriale negli Usa hanno offerto indicazioni rassicuranti sul quadro economico, spingendo al rialzo i mercati azionari.

Nel finale di seduta il ritracciamento di Wall Street ha però contribuito a ridurre i guadagni di tutti i listini europei.

A Milano hanno brillato in particolre FIAT e UNICREDIT, mentre si conferma la pressione in lettera su BANCO POPOLARE.

“I mercati si sono risollevati grazie ai dati macro americani. Come al solito si va in scia a Wall Street”, dice un trader che relativamente agli spunti rilevanti sul listino milanese si limita a citare Fiat e Unicredit.

L‘indice FTSE Mib chiude con un rialzo dello 0,65% dopo aver registrato guadagni nell‘ordine del 2%, l‘AllShare avanza dello 0,55%, mentre il Mid Cap guadagna un frazionale 0,08%. Volumi per 3 miliardi di euro circa.

* FIAT è la stella del paniere principale con un rialzo del 3,19% a 11,32 euro trascinata dalle dichiarazioni dell‘AD Sergio Marchionne che dal Salone dell‘auto di Parigi conferma il positivo stato di salute del gruppo torinese pur in un quadro difficile per il settore.

“Anche se non ci sono state novità, Marchionne ha messo tanta carne al fuoco riaccendendo l‘interesse sul titolo”, dice un trader.

Tra le altre cose, il numero uno del Lingotto ha parlato di un terzo trimestre andato “bene” e di una previsione di utile netto nel 2010.

Fiat sostiene anche la holding della famiglia Agnelli EXOR (+1,67%).

* UNICREDIT sale dell‘1,74% nel giorno della nomina del nuovo AD, Federico Ghizzoni, privilegiando, come nelle attese, la soluzione interna al gruppo. La fine dell‘incertezza sul successore di Profumo ha sostenuto le quotazioni di Piazza Cordusio, ribadiscono nelle sale operative.

Tra i bancari rimbalzano UBI (+2,38%) e POP MILANO (+1,67%).

* Raccolta LOTTOMATICA (+2,46%) dopo che Credit Suisse ha avviato la copertura con giudizio “outperform” e un prezzo obiettivo di 14,52 euro.

* In controtendenza al resto del settore BANCO POPOLARE, peggior titolo del FTSE Mib, cede l‘1,46% colpito anche da un downgrade di Deutsche Bank a “hold” da “buy”.

Sul Banco prosegue la speculazione, forte ieri, sui timori di un aumento di capitale, nonostante l‘istituto abbia precisato, sempre ieri, che “allo stato” non è stata presa alcuna decisione in merito, ricordando inoltre che la cessione di alcuni asset rientra tra le possibilità di rafforzamento patrimoniale del gruppo.

“Sembra una smentita poco convinta. In alternativa all‘aumento di capitale, per rafforzare il patrimonio serve qualcosa di più consistente che non la sola vendita di Caripe”, commenta un trader.

* Tra gli altri ribassi TELECOM ITALIA cede lo 0,77%, mentre ENI perde lo 0,38% fronte di un settore europeo positivo.

* Tra i minori TELECOM ITALIA MEDIA sale del 3,9%, mentre sul fronte opposto GEMINA perde il 4,2%.

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