29 settembre 2010 / 11:38 / 7 anni fa

Fisco, Berlusconi: quoziente familiare, taglio Irap

ROMA (Reuters) - Quoziente familiare e Irap a zero per alcune nuove iniziative d‘impresa sono tra i punti qualificanti del programma fiscale del governo, definito chiave strategica per la crescita del Paese.

<p>Silvio Berlusconi. REUTERS</p>

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il suo atteso intervento alla Camera nel capitolo, tra i cinque punti programmatici, dedicato al fisco.

RIDURRE LE TASSE SU FAMIGLIE, IMPRESE, RICERCA

“La riforma fiscale per la crescita: l‘obiettivo della maggioranza di governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale”, ha detto Berlusconi.

“Tenendo conto delle esigenze e delle compatibilità di bilancio pubblico, sulla base della lotta all‘evasione fiscale e del dividendo della crescita, senza creare ulteriori deficit, - ha ripetuto il premier che aveva alla sua sinistra il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti - il governo intende pervenire entro la legislatura al varo di norme che consentano una graduale riduzione della tassazione sulle famiglie, sul lavoro e sulla ricerca”, ha proseguito Berlusconi.

QUOZIENTE FAMILIARE PER FAMIGLIE MONOREDDITO

“Per le famiglie monoreddito, resta fondamentale l‘obiettivo del quoziente familiare”, ha detto Berlusconi.

“Si sta parzialmente sperimentando in una rete di comuni, fra cui la capitale. Questo esperimento si sta attuando con una revisione delle imposte locali e delle tariffe a favore dei redditi familiari, anche con un sostegno diretto alla libertà di educazione”, ha detto ancora Berlusconi, raccogliendo applausi dalla sua parte politica.

Questo sostegno alla famiglia, ha aggiunto il premier, richiede anche “l‘approvazione di norme a tutela della vita, sulle quali esiste in questo Parlamento un consenso non limitato alle forze di governo”.

RIDURRE IRAP A IMPRESE, IN ALCUNI CASI ANCHE A ZERO

Per le imprese, ha proseguito Berlusconi “si è già cominciato a ridurre il carico dell‘Irap attraverso la manovra economica e le misure per lo sviluppo nelle regioni del sud. In determinati casi, le nuove iniziative imprenditoriali si vedranno addirittura ridotta l‘Irap a zero: è un‘ipotesi importante di fiscalità di vantaggio”, ha detto.

Il premier ha comunque sottolineato che resta fermo il vincolo di bilancio per la stabilità dei conti pubblici che finora, anche per la crisi economica, ha di fatto impedito di realizzare la promessa riduzione delle tasse.

“Ogni intervento sul fisco dovrà essere ovviamente supportato da una rigorosa analisi costi-benefici e dal consenso dell‘Unione europea, considerando che il debito pubblico che abbiamo ereditato resta superiore al prodotto interno lordo. La riforma fiscale sarà dunque la chiave strategica per la crescita del Paese”, ha detto Berlusconi.

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