28 settembre 2010 / 11:30 / 7 anni fa

Lodo Mondadori,5 ottobre richiesta integrazione Fininvest

MILANO (Reuters) - I giudici del processo civile d‘appello sul lodo Mondadori hanno deciso di fissare dei termini per il deposito di ulteriore documentazione della Fininvest e della Cir, in seguito alla richiesta da parte del gruppo che controlla Mondadori e Mediaset di un‘integrazione della perizia tecnica depositata lo scorso 24 settembre.

<p>Carlo De Benedetti in foto d'archivio. REUTERS/STR New</p>

Gli avvocati della Fininvest, che hanno consegnato al collegio dei giudici un‘istanza che contiene 7 quesiti da sottoporre all‘attenzione dei periti tecnici, hanno comunque espresso soddisfazione per la consulenza che ha abbassato del 35-41% l‘indennizzo definito dal giudice di primo grado.

La Fininvest, che dovrebbe corrispondere alla Cir 440-490 milioni di euro, ha dichiarato che la perizia ha stabilito che la sentenza di primo grado “è censurabile oltre nel quantum anche nel merito dei criteri per determinare il quantum”.

Gli avvocati della Cir hanno detto di avere “ragioni di soddisfazione e di insoddisfazione”, aggiungendo che faranno comunque valere i “rilievi critici” rispetto alle valutazioni dei periti durante le “comparse finali”, le fasi finali della causa in aula.

I giudici hanno deciso di concedere fino al 5 ottobre alla Fininvest per depositare l‘istanza con le richieste di integrazione e poi fino all‘11 ottobre alla Cir per depositare la replica. In seguito, i giudici decideranno se disporre un‘integrazione tecnica o andare avanti nel procedimento.

A margine dell‘udienza, l‘AD di Fininvest Pasquale Cannatelli ha smentito le notizie di stampa secondo cui Fininvest e Cir starebbero lavorando a un accordo extra-giudiziale da 350 milioni di euro.

“Sono colpi di sole anche se l‘estate è finita - ha detto Cannatelli rispondendo alel domande dei cronisti sul tema - Il processo sta continuando e ci sono tempi lunghi”.

Nel 2007, con sentenza poi diventata definitiva, la Corte d‘Appello di Milano ha stabilito che la sentenza emessa nel 1991 dal giudice Vittorio Metta era stata viziata da corruzione. Nell‘ottobre 2009 il giudice Raimondo Mesiano aveva condannato in primo grado la holding della famiglia Berlusconi a pagare quasi 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti come risarcimento danni causato da corruzione giudiziaria nel Lodo Mondadori. I periti tecnici, chiamati in causa dai giudici del processo di secondo grado, hanno valutato l‘indennizzo vedendo al ribasso alcune voci e depennandone altre.

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