24 settembre 2010 / 14:22 / tra 7 anni

Lodo Mondadori, perizia: indennizzo Cir giù del 35-41%

MILANO (Reuters) - L‘indennizzo alla Cir nel processo civile d‘appello sul lodo Mondadori potrebbe diminuire del 35-41%, calando dai 750 milioni di euro indicati dal giudice di primo grado fino a 440-490 milioni di euro.

Ne da’ notizia una fonte vicina alla situazione, riferendosi alla perizia realizzata da Luigi Guatri, Maria Martellini e Giorgio Pellicelli.

La perizia d‘ufficio depositata dai consulenti tecnici individua, rispetto alle valutazioni del giudice di primo grado, tre componenti che vanno ad abbassare l‘indennizzo finale che Fininvest potrebbe essere tenuta a versare.

Innanzitutto, al danno iniziale definito dal giudice Raimondo Mesiano, è da sottrarre una variazione del valore delle azioni Mondadori e delle altre società coinvolte del 18,8%, da imputare a diverse ragioni (mercato, borsa, guerra del Golfo). Secondo i consulenti questa perdita di valore è circa pari a 44 milioni di euro.

I periti nominati dal tribunale di Milano individuano inoltre un errore di calcolo compiuto dal giudice di primo grado, la cui stima varia da 34,5 a 54,1 milioni di euro secondo le diverse valutazioni. Considerando anche questo errore di calcolo, la diminuzione del danno iniziale arriva a raggiungere il 22-24%.

Guatri, Martellini e Pellicelli hanno inoltre contestato la cosiddetta “integrazione equitativa”, una forma di arrotondamento contenuta nella sentenza del Tribunale pari a 47,5 milioni di euro.

La fonte vicina alla situazione chiarisce che i consulenti non sono però entrati nel merito di altre voci che sono state quindi considerate valide: la rivalutazione monetaria, gli interessi, la lesione dell‘immagine patrimoniale e la perdita di chance.

Fininvest non commenta al momento, aspettando un approfondito esame del documento e contando nel totale accoglimento dell‘appello.

“Già ad una prima lettura tuttavia chiunque non può non rilevare che i consulenti hanno drasticamente ridimensionato, quantomeno dimezzandolo, l‘importo determinato dal Tribunale”, scrive Fininvest nella nota, aggiungendo di confidare in una “esclusione di qualsiasi sua responsabilità”.

Nell‘ottobre dell‘anno scorso, il giudice Mesiano aveva condannato in primo grado la holding della famiglia Berlusconi - cui fanno capo Mediaset e Mondadori - a pagare quasi 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti come risarcimento danni causato da corruzione giudiziaria nel Lodo Mondadori.

La “consulenza tecnica collegiale”, il cui deposito è stato rinviato diverse volte, era stata disposta d‘ufficio dai giudici di Milano all‘inizio dell‘anno per verificare “se e quali variazioni dei valori delle società e delle aziende oggetto di scambio fra le parti siano intervenute tra giugno 1990 e aprile 1991, con particolare riguardo agli andamenti economici delle stesse e all‘evoluzione dei mercati dei settori di riferimento”.

La vicenda Lodo Mondadori si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale di Segrate alla Fininvest nella battaglia legale che nella seconda metà degli anni 80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti. Nel processo, Silvio Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione.

Nel 2007, con sentenza definitiva, la Corte d‘Appello di Milano ha stabilito che la sentenza emessa nel 1991 dal giudice Vittorio Metta del tribunale di Roma - che ribaltò un lodo arbitrale dell‘anno precedente assegnando Mondadori, oggetto di un contenzioso tra Cir e Fininvest, alla holding di Berlusconi - era stata viziata da corruzione.

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