24 settembre 2010 / 08:11 / tra 7 anni

Borse Europa, indici in rosso, pesano dati Usa, giù minerari

<p>Trader alla Borsa di Londra in foto d'archivio. REUTERS/Luke MacGregor</p>

LONDRA (Reuters) - Le piazze europee sono in rosso per la quarta seduta consecutiva, spinte al ribasso dai minerari, con gli ultimi dati dagli Usa che hanno contribuito ad alimentare i timori di una ripresa globale ancora molto fragile.

“Ieri i dati sulla disoccupazione Usa si sono limitati a gettare un po’ di benzina sul fuoco. I timori legati all‘Irlanda sono sempre lì sullo sfondo. Gli investitori restano comunque molto sensibili ai dati”, ha detto Keith Bowman, analista equity per Hargreaves Lansdown.

I titoli legati alle materie prime sono tra i peggiori, in calo dell‘1,7% circa. Il settore sconta il timore di un calo della domanda a causa della crisi, al quale si sono aggiunti una serie di downgrade di Ubs.

Intorno alle 9,50 l‘indice europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,38%. Sui singoli mercati il Ftse 100 britannico cala dello 0,40%, il Dax tedesco dello 0,33% e il Cac 40 francese dello 0,34%.

Tra i titoli in evidenza:

* Tra i minerari, KAZAKHMYS, ANTOFAGASTA, ANGOLO AMERICAN e XSTRATA cedono tra il 2% e il 3,3%.

* Giornata turbolenta per HSBC, quella di ieri, con una serie di movimenti ai vertici. Secondo quanto scrive il Financial Times ieri sera il board ha deciso che il direttore finanziario Stuart Gulliver rimpiazzerà a fine anno l‘AD Michael Geoghegan, che sempre secondo indiscrezione del FT avrebbe minacciato di dimettersi se non fosse stato nominato presidente al posto dell‘uscente Stephen Green, prossimo ministro per il Commercio e gli Investimenti. Il titolo è piatto.

* Sempre sul fronte banche britanniche, queste saranno oggetto di un‘inchiesta a tutto campo da parte dell‘Indipendent Commission on Banking sull‘ipotesi di scorporare attività retail e investment. BARCLAYS e STANDARD CHARTERED cedono rispettivamente l‘1,2% e lo 0,6%.

* La coreana KNOC ha annunciato di controllare il 64% della società di esplorazioni petrolifere DANA PETROLEUM, su dello 0,2%, spianando così alla più grande Opa ostile da parte di un società della Corea del Sud.

* La tedesca MERCK KGAA crolla di oltre l‘8%. Le autorità europee hanno respinto il suo farmaco cladribine, pillola contro la sclerosi multipla.

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