23 settembre 2010 / 05:53 / 7 anni fa

UniCredit, Rampl: politica non influenza scelte board

<p>Dieter Rampl, presidente di Unicredit, in foto d'archivio. REUTERS/Giampiero Sposito</p>

MILANO (Reuters) - Il presidente di UniCredit, Dieter Rampl, difende la scelta dei soci di imporre le dimissioni dalla carica di amministratore delegato di Alessandro Profumo e dice che la politica non influenza l‘istituto.

Intervistato dal Corriere della Sera, Rampl sostiene che “sbaglia chi pensa che la politica possa determinarne le scelte (di UniCredit)”.

Rampl afferma di essere “assolutamente a disposizione per spiegare e chiarire” la vicenda al ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti.

Il presidente spiega che “la Libia come investitore non è mai stata un problema. Semmai le modalità di ingresso di nuovi soci hanno aperto riflessioni importanti”.

Rampl aggiunge di non aver avuto “la minima idea che il fondo sovrano (libico) stesse comprando”.

Infine, Rampl dice di non avere riscontro di una fusione fra Mediobanca e Generali, precisando che la partecipazione di UniCredit in Mediobanca “è strategica, non la venderemo”.

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