22 settembre 2010 / 16:01 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, brilla Mediolanum, male Unicredit

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso sulla scia delle alle altre piazze europee, in un mercato debole dopo che il Fomc della Fed di ieri non ha dato buone notizie sul tema della ripresa economica.

<p>La facciata della Borsa di Milano in una folto di repertorio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Non aiuta Wall Street che si muove in terreno negativo.

A Milano ancora forti vendite su Unicredit nel primo giorno senza Profumo e su buona parte dei bancari. In controtendenza Mediobanca e Mediolanum.

L‘indice Ftse Mib ha terminato la seduta in calo dell‘1,81%, l‘AllShare ha lasciato sul terreno l‘1,69%, il Mid Cap l‘1,09%. Volumi per un controvalore di 3,3 miliardi di euro circa.

* UNICREDIT, peggiore tra le bluechip, ha perso il 4% con scambi oltre il doppio della media giornaliera. Non piacciono al mercato le dimissioni dell‘AD Alessandro Profumo. “E’ una situazione assolutamente negativa”, commenta un‘operatrice, sottolineando che non esiste un sostituto.

* Positiva MEDIOBANCA (+1,1%), che beneficia di risultati nella parte alta della forchetta di previsioni.

* MONTEPASCHI pesante (-2,1%): Fitch ha tagliato il rating ad ‘A-'.

* Balzo del 4,76% per MEDIOLANUM, dopo che la stampa è tornata a parlare dell‘ipotesi di fusione Mediobanca-Generali, cui dovrebbe partecipare in un secondo momento anche Mediolanum.

* BANCO POPOLARE (-2,56%) ha chiuso in terreno

negativo, sebbene l‘AD Pier Francesco Saviotti abbia detto che al momento non si parla di aumento di capitale.

* FIAT ha chiuso in lieve rialzo, in un mercato negativo, dopo le indiscrezioni di stampa su un interesse di Daimler per Industrial. Il gruppo italiano ha ribadito che la scissione è stata realizzata anche per facilitare “collaborazioni” con altri gruppi, ma non ha fatto cenno all‘ipotesi di cessione di Industrial, lasciando quindi spazi aperti per la speculazione del mercato. La casa tedesca, secondo un quotidiano, ha presentato una pre-offerta di 9 miliardi di euro. Un portavoce di Daimler ha detto che non c’è alcun colloquio con Fiat. Negativo l‘automotive in Europa (-1,5%).

* PIRELLI ha ceduto il 2,46%. Due trader riferiscono che Morgan Stanley ha tagliato il rating a “underweight da overweight”.

* A2A ha guadagnato l‘1,88%. Oggi Intesa Sanpaolo ha presentato al Consiglio di sorveglianza il piano sul futuro della partecipazione della superutility lombarda in EDISON (-0,21%), escludendo alcune soluzioni che avrebbero un impatto troppo alto sull‘indebitamento.

* AUTOGRILL e LUXOTTICA sono penalizzate, interpreta un trader, dall‘indebolimento del dollaro.

* Fra le small e mid cap, tonica COIN (+2%): una fonte ha riferito a Reuters che Pai Partners intende chiudere entro la fine dell‘anno l‘asta sulla cessione del pacchetto azionario.

* Guadagnano oltre il 10% SOPAF e RCF GROUP.

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