22 settembre 2010 / 07:24 / 7 anni fa

Borsa Milano resta debole, pesa UniCredit, corre Mediolanum

MILANO (Reuters) - Piazza Affari non riesce a rialzare la testa, gravata dal macigno UniCredit. Pesano anche alcuni dowgrade su titoli industriali.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Un trader pone l‘accento sull‘andamento di oro e valute, parlando di “miscela esplosiva” con la discesa delle borse. In un report, Citigroup elenca nove ragioni per comprare euro, sottolineando che il mercato è ancora corto sulla divisa unica. Hsbc, in un altro report, evidenzia la centralità del forex in questa fase, soffermandosi sulle pressioni di Giappone e Usa perché la Cina rivaluti lo yuan.

Attorno alle 12,45, l‘indice Ftse Mib perde l‘1,4% circa, così come l‘AllShare, mentre il Mid Cap cede l‘1% circa. Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

* UNICREDIT a picco, con scambi superiori alla media: sono passati di mano oltre 330 milioni di pezzi, contro 291,607 milioni di media/giorno negli ultimi trenta giorni. Il mercato conferma il giudizio negativo sulle dimissioni di Alessandro Profumo dalla carica di AD di Piazza Cordusio, “una situazione assolutamente negativa”, commenta un‘operatrice, ponendo l‘accento “sull‘ombra della politica che entra nella finanza”. Inoltre, dice, “non esiste un sostituto: UniCredit era Profumo”. Per maggiori dettagli cliccare [ID:nLDE68L0JY].

* Positiva MEDIOBANCA, che beneficia di risultati nella parte alta della forchetta di previsioni.

* MONTEPASCHI pesante: Fitch ha tagliato il rating ad ‘A-'.

* Fra le banche, MEDIOLANUM in deciso rialzo. Secondo un dealer, si giova “delle ipotesi di riassetto del sistema finanziario dopo l‘uscita di Profumo”, con Cesare Geronzi e Silvio Berlusconi registi. Repubblica, in particolare, rilancia il progetto di fusione fra Mediobanca e GENERALI e scrive che il passo successivo sarebbe un reverse merger con Mediolanum.

* BANCO POPOLARE resta negativo, sebbene l‘AD Pier Francesco Saviotti abbia detto che al momento non si parla di aumento di capitale.

* FIAT rallenta dopo lo sprint iniziale dovuto alle indiscrezioni di stampa su un interesse di Daimler per Industrial. La casa tedesca, secondo un quotidiano, ha presentato una pre-offerta di 9 miliardi di euro. Un portavoce di Daimler ha invece risposto che non c’è alcun colloquio con Fiat.

* Restando all‘automotive, che in Europa è negativo, male PIRELLI: due trader riferiscono che ”Morgan Stanley ha tagliato il rating a “underweight da overweight”. Partita male, ora PININFARINA corre.

* Brillante A2A: il consiglio di sorveglianza di oggi sarà l‘occasione per analizzare le prime ipotesi di riassetto di EDISON (poco mossa).

* PRYSMIAN paga dazio al downgrade varato da un broker estero, riferisce un trader.

* Male MEDIASET, TELECOM ITALIA, CIR e ANSALDO STS.

* AUTOGRILL e LUXOTTICA in calo, penalizzate, interpreta un trader, dall‘indebolimento del dollaro.

* Fra le small e mid cap, tonica COIN: una fonte ha riferito a Reuters che Pai Partners intende chiudere entro la fine dell‘anno l‘asta sulla cessione del pacchetto azionario.

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