21 settembre 2010 / 11:16 / 7 anni fa

Ior, indagato presidente su norme anti-riciclaggio

ROMA (Reuters) - Il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, e il direttore generale Paolo Cipriani sono indagati dalla Procura di Roma per la violazione di un decreto del 2007 sulla prevenzione del riciclaggio, mentre il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha sequestrato 23 milioni di euro sul conto dell‘istituto depositato in un‘agenzia romana.

<p>Gli interni della biblioteca vaticana apostolica, recentemente ristrutturata. REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>

Lo riferiscono oggi fonti giudiziarie e lo stesso Vaticano.

La Santa Sede ha accolto con “perplessità e meraviglia” la notizia e ha espresso “massima fiducia” in Gotti Tedeschi e Cipriani, spiegando che le somme sequestrate sono relative a “operazioni di giroconto per tesoreria presso istituti di credito non italiani il cui destinatario è il medesimo Ior”.

L‘inchiesta della Procura romana riguarda due distinte operazioni avvenute nei giorni scorsi: una per 20 milioni di euro destinati alla JP Morgan Frankfurt, e un‘altra di 3 milioni di euro per la Banca del Fucino.

Il 15 settembre scorso, dice una fonte giudiziaria, l‘Unità di informazione finanziaria della Banca d‘Italia ha segnalato le transazioni - considerate sospette, anche perché prive dell‘indicazione dei beneficiari - alla Guardia di Finanza, bloccandole per cinque giorni.

L‘ufficio di Gotti Tedeschi non ha voluto commentare la notizia.

Sul conto Ior presso il Credito Artigiano di Roma c‘erano in tutto 28 milioni di euro, 23 dei quali sono stati oggetto di sequestro preventivo da parte dei finanzieri.

Il decreto numero 231 del 2007 recepisce nel diritto italiano la normativa comunitaria sulla prevenzione del riclaggio, e la sua violazione comporta la reclusione da sei mesi a un anno e ammenda da 5mila a 50mila euro, dicono le fonti.

L‘iscrizione sul registro degli indagati di Gotti Tedeschi e Cipriani e il sequestro della somma sono stati richiesti dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal pm Stefano Fava, e autorizzati dalla gip Maria Teresa Covatta.

In una nota, la Segreteria di Stato vaticana afferma la “chiara volontà” di fare “piena trasparenza” sulle operazioni finanziarie dell‘Istituto per le Opere di Religione per “prevenire terrorismo e riciclaggio di capitali” , e dice che da tempo le autorità dello Ior stanno collaborando da tempo con la Banca d‘Italia e gli organismi internazionali competenti.

“La Santa Sede manifesta perciò perplessità e meraviglia per l‘iniziativa della Procura di Roma”, perché, dice il comunicato, i dati informativi necessari sarebbero disponibili già presso l‘ufficio competente di Bankitalia.

Gotti Tedeschi, già presidente di Santander Consumer Bank, è a capo dell‘Istituto per le Opere Religiose dal 23 settembre 2009, dopo la nomina da parte della Commissione cardinalizia di vigilanza dell‘istituto.

Nel 1982 la banca vaticana balzò all‘onore delle cronache nello scandalo scoppiato per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano, all‘epoca la più grande banca privata italiana, a cui era legata.

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