10 settembre 2010 / 08:07 / tra 7 anni

Italia, produzione industria luglio delude attese

MILANO (Reuters) - La produzione dell‘industria italiana ha deluso le attese degli economisti per luglio con un incremento congiunturale di appena lo 0,1%.

Istat ha inoltre limato il dato di giugno a 0,5% da 0,6%. Il tasso di crescita annua della produzione rallenta così a luglio a 4,8% da 8,1% del mese precedente.

Le attese degli analisti interpellati da Reuters erano per un incremento mensile dello 0,5% dell‘indice destagionalizzato e e per un progresso tendenziale dell‘indice corretto per il calendario pari al 4,8%.

Di seguito i commenti degli analisti:

GILLES MOEC, Deutsche Bank

”La cifra è un po’ deludente e rispecchia quanto osservato nella produzione industriale tedesca l‘altro ieri. Suggerisce che assistiamo a una perdita di slancio della domanda mondiale.

E’ vero che il dato francese oggi è stato buono ma la Francia risente meno alle fluttuazioni della domanda extra-Ue.

In ogni caso, per quanto riguarda l‘Italia, la dinamica degli ultimi tre mesi è comunque discreta e abbiamo un effetto di trascinamento dello 0,7% o 0,8% nel trimestre luglio-settembre rispetto alla media del secondo.

Ci aspettiamo un Pil del terzo trimestre modesto ma non troppo malvagio. Abbiamo una stima di +0,3% al momento ma ci sono forti rischi al ribasso”.

FRANCESCA PANELLI, Aletti Gestielle

”Il dato è sicuramente inferiore alle attese tuttavia, nonostante la debolezza della cifra mensile, l‘apertura del trimestre è positiva e riteniamo che questi numeri allontanino lo spettro di un terzo trimestre con crescita negativa come ipotizzato ieri dall‘Ocse nel suo ‘Interim Assessment’. Noi ci aspettiamo un terzo trimestre con crescita sì modesta ma positiva, con una media d‘anno per il 2010 dell‘1%.

A livello settoriale si vede il dato più forte nel comparto ‘Energia elettrica e gas’ (+5,2%), cosa che non sorprende data la stagionalità del mese di luglio, quest‘anno anche particolarmente caldo. Sul fronte opposto, non preoccupa il calo del comparto ‘Coke e prodotti petroliferi raffinati’ (-4,6%), la cui media mobile sui tre mesi resta solida e fa pensare a una correzione temporanea”.

NICK KOUNIS, Abn Amro

”Credo si veda come il ciclo del commercio mondiale abbia già raggiunto il punto di massimo, a livello generale abbiamo notato anche un contributo meno positivo dal riaccumulo si scorte.

Guardando avanti riteniamo di vedere una crescita modesta della produzione industriale e il dato odierno potrebbe essere un anticipatore di questa tendenza”.

PAOLO MAMELI, Intesa Sanpaolo

”Un risultato sicuramente inferiore alle aspettative: dal dettaglio della dinamica della voce energia (+2,1% su mese) si deduce che al netto di tale capitolo l‘andamento sarebbe stato negativo per uno 0,1%.

Da sottolineare la flessione del settore beni durevoli, già vista il mese precedente e da mettere in relazione al crollo nel mercato dell‘auto.

In caso di variazione nulla ad agosto e settembre la produzione industriale farebbe comunque un +0,8% nel terzo trimestre. Secondo le nostre stime dopo i primi due trimestri molto positivi vedremo nel periodo luglio-settembre un miglioramento della produzione pari a 1%. Non condividiamo la stima Ocse di un Pil negativo nel terzo trimestre”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below