9 settembre 2010 / 08:08 / tra 7 anni

Borse Europa, indici in rosso, attesa disoccupati Usa, pesa Axa

LONDRA (Reuters) - Le piazze europee hanno aperto in lieve ribasso, con il titolo di Axa a fare da zavorra dopo il blocco a un‘operazione in Australia imposto dai regolatori locali.

<p>Palazzo della Borsa di Londra in foto d'archivio. REUTERS/Stephen Hird</p>

Gli investitori comunque terranno gli occhi puntati sulle richieste di sussidi di disoccupazione dagli Usa per aver indicazioni sullo stato di salute della prima economia al mondo.

“Se i mercati azionari possono salire, possono anche scendere di nuovo. La questione principale è se il mercato riuscirà a uscire dal range in cui si trova. I mercati azionari si stanno abituando all‘idea che le economie hanno rallentato in modo piuttosto significativo”, ha detto Bernard McAlinden, investment strategist per Nbc Stockbrokers a Dublino.

Intorno alle 9,50 l‘indice europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,35%. Sui singoli mercati il Ftse 100 britannico scivola dello 0,17%, il Dax tedesco dello 0,45% e il Cac 40 francese dello 0,47%.

Tra i titoli in evidenza:

* AXA cede il 2,5%. Le autorità australiane hanno bloccato per la seconda volta l‘operazione di acquisto da parte di National Australia Bank da 12 miliardi di dollari di AXA ASIA PACIFIC.

* La casa automobilistica PEUGEOT CITROEN sale di circa il 2,8%, in testa al listino francese. La cinese Chongging Changan Automobile ha detto che subentrerà alla sua società madre, China Changan, in una joint-venture 50:50 con Peugeot.

* DANA PETROLEUM arretra di circa l‘1%. Korean National Oil Corp (Knoc) ha intenzione di dare la sua risposta definitiva dopo che Dana ha rifiutato un‘offerta di acquisto da 2,6 miliardi di dollari. Secondo una fonte Knoc ritiene che il prezzo stabilito da 1.800 pence per azione sia pieno e definitivo.

* TOTAL perde circa mezzo punto dopo aver deciso di acquistare una quota del 20% del progetto Gladstone per il gas nautrale liquido in Australia da Santos e da Petronas, società malese, che rispettivamente scendono così al 45% e al 35% del progetto. Gli accordi entreranno in vigore dal 2014 quando verrà avviata la produzione.

* REGAL PETROLEUM crolla di oltre il 10%. La società ha annunciato di aver abbandonato un pozzo in Romania dal quale non usciva gas e che procederà a rivedere il valore dei suoi asset rumeni.

* La produttrice di turbine danese VESTAS arretra del 6% dopo che Danske Equities ha tagliato il giudizio sul titolo a “reduce” da “buy” e quasi dimezzato il target price a 175 corone da 315, dato che “la nostra dettagliata revisione della struttura di costi, cash flow e bilancio ha mostrato una profittabilità di base assai più debole delle stime”, scrive DB.

* L‘inglese HOME RETAIL scivola del 3%. La prima venditrice al dettaglio di beni per la casa ha previsto un calo del 20.25% dell‘utile netto nel primo sememstre e un risultato dell‘anno vicino alla parte bassa della forbice delle stime.

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