3 settembre 2010 / 08:15 / tra 7 anni

Borsa Milano positiva grazie ad occupazione Usa, ok large cap

MILANO (Reuters) - Piazza Affari mette a segno un‘altra seduta positiva, confermando l‘inversione di tendenza rispetto ad un mese di agosto terribile.

<p>Un uomo fuori dalla Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Incerto nella prima parte della giornata, il listino di Milano, in sintonia con le altre borse europee, ha accelerato dopo la pubblicazione del dato sull‘occupazione Usa del mese scorso, che ha evidenziato un calo delle buste paga inferiore alle attese.

L‘indice Ism non manifatturiero di agosto, sceso più delle previsioni, ha determinato un ritracciamento, evidenziato da una brusca frenata di Wall Street. Ma il mercato è rimasto ben intonato.

“Aspettiamo gli indicatori della settimana prossima prima di affermare che lo spettro del double dip è definitivamente allontanato”, dice un dealer.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato l‘1,11%, l‘AllShare lo 0,99% e il Mid Cap lo 0,25%. Volumi per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro.

* Brillanti le banche, che, come di consueto, scandiscono il ritmo della marcia di Piazza Affari. INTESA SANPAOLO è avanzata del 2,9%, UNICREDIT dell‘1,45%, BANCO POPOLARE dell‘1,52% e MEDIOLANUM dell‘1,48%.

* Bene gli energetici, che, secondo l‘interpretazione di un trader, si giovano, come i finanziari, di una “generale riscoperta delle large cap”. Il paniere europeo del settore è salito dell‘1,23%. A Milano, ENI ha guadagnato l‘1,8% e TENARIS il 2,18%.

* FINMECCANICA in evidenza (+1,73%), sostenuta da una commessa Usa da 300 milioni di dollari ricevuta da SuperJet International, la joint venture tra la controllata Alenia Aeronautica e Sukhoi.

* Comprate GEOX (+1,78%) e AUTOGRILL (+1,93%).

* IMPREGILO in linea con il listino (+1,18%). In un‘intervista al Sole 24 Ore, l‘AD Alberto Rubegni ha evidenziato le strategie internazionali del gruppo e ha sottolineato che, grazie alle entrate derivanti dal termovalorizzatore di Acerra, l‘indebitamento dovrebbe azzerarsi entro il 2012.

* LOTTOMATICA ha lasciato sul terreno lo 0,71%, nella giornata in cui la concorrente SNAI (-2,74%) ha comunicato di aver ricevuto alcune manifestazioni d‘interesse per l‘ingresso nel capitale, fra le quali quelle di Sisal, Investindustrial e Clessidra.

* In rosso PARMALAT (-1,44%), PRYSMIAN (-1,24%), ATLANTIA (-0,33%), PIRELLI (-0,27%), CAMPARI (-0,48%) e ANSALDO STS (-0,42%).

* Fra le mid cap, PIRELLI RE è avanzata del 2,65%, beneficiando della soluzione che porterà Nicolas Berrgruen a controllare i grandi magazzini Karstadt, sventando il pericolo di una svalutazione delle partecipazioni immobiliari in portafoglio del gruppo italiano.

* L‘ESPRESSO è arretrato del 2,28%: in un report dedicato al gruppo editoriale, S&P scrive di “non vedere alcuna prospettiva di incremento del rating, in questo momento, alla luce delle aspettative di profittabilità”.

* Gettando uno sguardo alle small cap, balzi di RENO DE MEDICI (+9,93%), GREENVISION (+5,47%) e BORGOSESIA (+7,68%).

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