1 settembre 2010 / 17:18 / tra 7 anni

Fiat, Fiom: trattativa Federmeccanica cancella contratto

ROMA (Reuters) - Fiom sempre più isolata dagli altri sindacati metalmeccanici alla vigilia della trattativa autunnale sul futuro degli stabilimenti auto in Italia e sui modelli contrattuali del settore.

Stamani, in una conferenza stampa convocata ad hoc su Fiat, il segretario generale dell‘organizzazione Cgil, Maurizio Landini, ha detto che la trattativa che partirà il 15 settembbre fra Federmeccanica, Fim, Uilm, Ugl e Fismic porterà alla cancellazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.

La Fim-Cisl ha replicato che trattare significa fare il sindacato nell‘interesse dei lavoratori, invitando la Fiom a evitare l‘isolamento aderendo all‘accordo su Pomigliano.

“Se sto a quel che dice il presidente di Federmeccanica la trattativa introdurrà la possibilità di deroghe generalizzate e quindi alla scomparsa del contratto collettivo di lavoro. Mi chiedo con quale mandato dei lavoratori queste organizzazioni vadano al tavolo”, ha detto Landini ricordando che contro quella trattativa la Fiom ha indetto una manifestazione il 16 ottobre a Roma.

Ieri il presidente di Federmeccanica, Luigi Ceccardi, ha parlato di deroghe per i contratti di tutta la meccanica e non solo dell‘auto.

Landini ha anche ricordato che la sua organizzazione ha inviato “lettere di diffida a 2/300.000 aziende ad applicare l‘accordo separato del 2009” che la Fiom non ha firmato.

“Se le aziende applicheranno quell‘accordo rischiano di essere portate in tribunale per comportamento antisindacale”, ha aggiunto Landini.

Nel pomeriggio, una nota del segretario generale Fim, Giuseppe Farina, replica che “si ferma quando tutto va avanti in realtà sta andando all‘indietro, ed è quello che sta capitando alla Fiom che sembra rincorrere il proprio passato con scelte che rischiano di danneggiare i lavoratori e il sindacato metalmeccanico”.

“Quanto alle minacce di azioni contro il Ccnl vigente, sono le stesse che la Fiom continua a ripetere stancamente da mesi ma al momento di ricorsi presentati non ne risulta neanche uno, forse perché la Fiom sa che sarebbero destinati all‘insuccesso. Quanto infine alle minacce di ‘mobilitazione’ è ormai evidente che la Fiom è più capace di mobilitare la politica e i media che non i lavoratori metalmeccanici”.

Oggi pomeriggio intanto la Uilm di Palermo si è detta disponibile a siglare anche per lo stabilimento siciliano di Termini Imerese un accordo sul modello Pomigliano a fronte di investimenti certi da parte di Fiat che tutelino i lavoratori.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below